domenica 12 aprile 2020

EASTER BONNET: LA TRADIZIONE DEL CAPPELLINO DI PASQUA


EASTER BONNET

La tradizione dell’Easter bonnet – il cappellino di Pasqua – nasce in America, e precisamente a New York, nel 1870. La guerra civile era da poco finita, la gente ricominciava ad uscire, a riversarsi in strada, e quale occasione migliore della Domenica di Pasqua per riprende il proprio status e mostrarsi in società!



Era già d’uso tra le famiglie buone quella di comprare un vestito o un capellino nuovo per Pasqua, per presentarsi al meglio durante questa festa così importante che rappresenta appunto la Risurrezione. In questo spirito, quindi, i vestiti nuovi simboleggiavano la rinascita: già Shakespeare parlava di questa usanza in “Romeo& Giulietta”, e tanti autori a lui succeduti – soprattutto nel mondo anglosassone - hanno raccontato con le loro parole la tradizione di quelli che oggi chiameremmo i Sunday best, ovvero “i vestiti della Domenica”.

Nel 1870, quindi, dopo un periodo di grande depressione e dopo le restrizioni della quaresima, la gente aveva ancora più voglia di mettersi in ghingheri e indossare i loro capi nuovi, belli e colorati. Grazie alle signore della buona società che indossavano il cappellino per andare alla messa in St. Patrick, una semplice passeggiata si trasformò in una vera sfilata di copricapi graziosi e alla moda, che passò alla storia come la prima Easter Parade


Da allora, ogni anno, le signore facevano a gara a chi sfoggiava la creazione più originale: nel corso degli anni, si sono successi i cappelli di Pasqua più strani e bizzarri, ornati di fiocchi, piume, fiori, uova, persino coniglietti di peluche. 
Una tradizione nata per caso e che raggiunse l’apice del successo negli anni ’40, con il film “Easter Parade”, interpretato da Fred Astaire e Judy Garland.  


La parata è andata in declino dopo gli anni ’50, anche se molte persone continuano a passeggiare lungo la 5th Avenue la mattina di Pasqua. 
Ormai in pochi utilizzano i cappelli, eppure trovo quella dell’Easter bonnet un’usanza deliziosa che andrebbe ripresa e conservata.

In onore di questa buffa tradizione di moda, quindi, ecco a voi una carrellata dei cappellini di Pasqua più strani e originali della storia:

















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