domenica 2 giugno 2019

NARCISO POUDRÉE: IL PROFUMO DELLA BELLEZZA


NARCISO POUDRÉE: 
IL PROFUMO DELLA BELLEZZA

Cipro è l’Isola della Bellezza: è infatti qui che si narra che sia nata la dea Afrodite, generata dalla spuma del mare e poi portata a riva da una conchiglia.

Questo luogo ha ispirato tantissimi poeti, musicisti, scrittori, persino profumieri (come Coty, che nel 1917 creo il famosissimo profumo Chypre) ma soprattutto ha sempre ispirato tanto fascino, dando il nome a uno degli oggetti da sempre più utilizzato dalle donne: la cipria, emblema di seduzione e femminilità. Qualcosa che, in effetti, ci fa apparire immediatamente più curate, più in ordine, più belle.

Narciso Poudrée è il profumo di Narciso Rodriguez che celebra proprio questa femminilità elegante, sussurrata, un po’ vintage. Sia la fragranza che il colore richiamano questo cosmetico che, in antichità, veniva utilizzato proprio per profumarsi.


L’overture è intensa, come solo le donne sanno essere: un bouquet di rose, fiori 
d’arancio e gelsomino. 
Piano piano si rivela il cuore di muschio, avvolgente, cremoso, “scioglievole”, ma al tempo maestoso e puro: l’ingrediente chiave di tutti i profumi di Narciso Rodriguez continua la storia di seduzione iniziata anni prima con il celeberrimo For Her, ma questa volta lo fa in una forma più elegante e raffinata. 
Questo profumo è sexy, ma non sexy da rossetto rosso e tacchi alti; è più un sexy da lingerie vintage in pizzo color crema, un tipo di sensualità  inconsapevole, innocente, che va scoperto pian piano. 

Una fragranza che forse non ha un sillage eccezionale ma, proprio in questo, si cela il suo erotismo sottile: rimane nascosto nell'incavo del braccio, sul collo o dietro la nuca, e devi avvicinarti per sentirlo appieno, annusarlo dalla pelle stessa per apprezzarne appieno la sua bellezza discreta e sofisticata.

Una femminilità più adulta rispetto alle altre fragranze della linea, che si staglia poi sulle note legnose di base del vetiver, cedro bianco e cedro nero. 

Una “nicchia” seppur commerciale, molto meno famoso e blasonato dei sui fratelli “For Her” e, proprio per questo, più raro e prezioso.


La cosa che amo di più di questo profumo, è la dolcezza che rivela appena passato un po’ di tempo. Un soffio di vaniglia leggera che rende tutto più  gourmand – anche se gourmand non è – che sa di zucchero filato, di confetti rosa, di torta chiffon. Mi ritrovo tantissimo in questo profumo perché, se all’inizio può sembrare “troppo”, ha bisogno di tempo per rivelare la sua vera natura fragile e delicata; è come una donna timida, senza pretese, dagli occhi dolci, di quelle che non parlano tanto e non sono chiassose come le altre, che si fa notare quando va via, lasciandosi dietro solo una scia di profumo.


Un profumo intimo, che sa di un giorno di pioggia passato sotto il piumone, di coccole e carezze, di una donna che si fa bella, di amore per se stessi. 
Non a caso, è un Narciso.


Il lato più delicato e femminile delle donne, un profumo di classe che sa di cipria e rossetto posati su una toletta vintage accanto a un mazzo di rose bulgare e gelsomini, di tulle, di piume, di ballerine al Covent Garden, il profumo della Fata dello Zucchero di Tchaikovsky, di tutte le cose buone e belle che ci sono a questo mondo. E la sera, quando vai a dormire, rimane quell'ultima scia tutta per te, da custodire come un segreto. E ti addormenti felice.

Enrica 


1 commento: