lunedì 25 febbraio 2019

METODO KONMARI: LA MIA ESPERIENZA CON L'ORGANIZZAZIONE DELL'ARMADIO DI MARIE KONDO


METODO KONMARI
LA MIA ESPERIENZA CON L'ORGANIZZAZIONE DELL'ARMADIO DI MARIE KONDO

Non sono mai stata una persona ordinata: alterno momenti di raptus di follia alla Cenerentola in cui butto tutto e pulisco casa da cima a fondo (di solito mi succede quando torno da un viaggio) a momenti di caos puro e totale, soprattutto dovuto al fatto che ogni giorno mi arrivano pacchi con prodotti da testare e fotografare che mi ingombrano la camera. 
Ho quindi pensato che fosse necessario per avere un metodo, una linea guida, che innanzitutto mi permettesse di cominciare a mettere in ordine nella mia stanza (e nella mia vita), e che magari fosse un modello da seguire nei mesi e negli anni a venire.

Mi sono appassionata al metodo Konmari inventato da Marie Kondo, che sta spopolando in questi giorni grazie al suo nuovissimo programma televisivo, e visto che nelle mie stories di Instagram (@enriescielzo) tantissimi di voi mi hanno chiesto delucidazioni in merito, ho pensato di scrivere una serie di post man mano che procedo in questo metodo, non per insegnarvi qualcosa che già potete trovare scritta ovunque, ma per parlarvi della mia esperienza personale e di come e perché ho scelto di adoperarlo.

In questi articoli, quindi, non vi insegnerò come piegare le maglie o dove riporre le tazze – quello potete facilmente trovarlo nei libri di Marie Kondo, nei sui video di Youtube e nella nuova serie Netflix “Tidying up with Marie Kondo” – ma come ho affrontato io la cosa e come mi sono trovata nel metterla in atto. 


La prima cosa che mi ha colpita di questo metodo e che ho trovato molto sensata, è quella di immaginare uno stile di vita prima di procedere al “decluttering”, ovvero al riordinare. Questa cosa mi ha aiutata molto nel procedere con il metodo, perché una volta che si ha una visione chiara di ciò che si è di ciò che si vuole diventare, diventa automaticamente più facile districarsi in questo processo. Il metodo Konmari, per chi non lo sapesse, consta nel procedere la fase di riordino per categorie e non per stanze, e la prima è quella dei vestiti. Bisogna radunare OGNI SINGOLO CAPO D’ABBIGLIAMENTO sparso nella casa e radunarlo sul letto, in modo da avere una prima fase di shock sulla quantità di vestiti che abbiamo (inoltre è molto utile per portare a termine questo compito, perché se non finisci di togliere tutto dal letto non puoi andartene a dormire! :D) 


Ci ho messo circa due ore per radunare i miei vestiti e fare la cernita: credevo di metterci molto di più sinceramente, ed è stato abbastanza facile. Alla fine mi sono ritrovata con 6 bustoni di roba da donare, regalare ai poveri, dare ai miei nipoti e alle mie sorelle, ma ho comunque l’armadio pieno – anzi, è molto più bello e ordinato e vedendo così tante cose carine disposte ordinatamene ti viene anche più voglia di indossarle e di vestirle bene.


Dire addio agli indumenti e ringraziarli è stato abbastanza facile: mi sono ricordata di cose sepolte in fondo all'armadio che nemmeno ricordavo di avere, e soprattutto ho finalmente fatto fuori tutti quei vestiti di cui continuavo a dire “Prima o poi torneranno di moda” o “Magari un giorno lo metterò”, e che per 20 anni non ho mai messo. Ciò che mi ha aiutata, come ho detto prima, è stato soprattutto il fatto di aver visualizzato uno stile di vita – il mio l’ho immaginato quello di una donna raffinata, elegante, di successo – che mi ha aiutata a focalizzare quali abiti non coincidessero con quell'immagine che avevo di me e farli fuori. Via anche vestiti che avevano piccole macchie, o erano strappati in un punto, o che non i stavano bene o erano troppo piccoli: sono i vestiti che generano in noi un senso di frustrazione e malessere perché vorremmo indossarli e non possiamo, e quindi è giusto eliminarli. Lo stesso vale per quelli che sono legati a un brutto momento della nostra vita o a una persona che ci ha fatto del male magari: via la tristezza, benvenuta gioia. In questo abbraccio totalmente il pensiero di Marie, nel senso che se una cosa non ti rende felice non merita di far parte della tua vita.

Se avete difficoltà nel rinunciare ai vostri abiti, cominciate da quelli che proprio non vi piacciono o non sopportate: da lì sarà molto più facile capire cosa vi dà gioia e cosa no. Un altro trucchetto consiste nel prendere in mano l’oggetto in questione e chiedersi: “Se lo vedessi adesso in un negozio, lo ricomprerei o no?”


Non ho seguito il metodo konmari proprio alla lettera e vi dirò perché: i vestiti da tutti i giorni o, per fare un esempio, i calzini, non mi trasmettevano gioia, ma ho creato una mia categoria mentale degli indumenti “utili” e quindi li ho tenuti per evitare di ricomprarli, cosa che credo sia fondamentale valida per tutti. Ma questi indumenti che io chiamo “da tutti i giorni”, cioè tutti i miei vestiti di lana neri e i pantaloni comodi, jeans e quant'altro, li ho messi nell'ultima anta dell’armadio, la più lontana, in modo da essere più spronata ad indossare gli altri “carini”.

Altra cosa in cui non ho seguito il konmari, è che Marie Kondo dice di eliminare subito dai vestiti cartellini, confezioni ecc. Io questo non l’ho fatto con i collant di riserva, ad esempio, che ho preferito conservare intonsi nella loro confezione originale per far sì che non si rovinassero o smagliassero.

Sempre per quanto riguarda i collant, il metodo di piegarli “a mò di sushi” con me non funziona, perché diventano troppo alti e non si chiudono nel mio cassetto; così, ho dovuto piegarli a forma di “cinnamon roll” per rimanere in tema di cibo, cioè arrotolati, e mi trovo anche meglio. 


Alla fine dei tre giorni che mi ci sono voluti per mettere a posto i miei vestiti, le borse, gli accessori, le scarpe e i cappotti (solo 3? pensavo di più!) mi sono ritrovata con 4 cassetti vuoti e un sacco di spazio in più nell'armadio! 
Ho sistemato le cose per colore e per tessuto quanto più possibile (il pizzo nero vicino al pizzo nero, tutti i capi in lurex per gradazione di colore, i maglioni di tonalità simili e via dicendo) muovendomi sempre verso destra, come suggerisce Marie, ovvero: ho lasciato i capi più leggeri, sottili e chiari (bianchi in questo caso) a destra, e quelli più scuri e pesanti come le giacche a sinistra (è una questione di ordine mentale e peace of mind). Il fatto di avere tutto esposto come in una boutique rende molto più semplice e divertente l’atto del vestirsi, ti facilita negli abbinamenti ed evita momenti di frustrazione quando vorresti mettere qualcosa ma non sai come abbinarlo, o non ti sta, o non ti piace addosso ma ci provi comunque. Inoltre ho compattato notevolmente gli spazi, l’intimo occupa solo un intero cassetto mentre prima ne avevo uno per i reggiseni, uno per le mutande e un terzo per i calzini, il che rende molto più facile e organizzato il tutto!

La cosa che più m,i ha appassionata èa stato l’utilizzo delle scatole: giuro, non butterò mai più una scatola in vita mia! Sono ottime per riporre le cose e tenerle in ordine e separate, e così ho anche trovato il modo di riutilizzare tutte le mie beauty box di Lookfantastic che colleziono, e i cassetti del calendario dell'Avvento per riporci makeup e campioncini! Per saperne di più, vi invito a dare un'occhiata al mio profilo Instagram @enriescielzo dove potrete vedere il tutto documentato nelle mie storie in evidenza! 



Il metodo konmari trovo sia molto bello soprattutto perché ci insegna a lasciar andare le cose inutili, nocive, dolorose, tristi, per far spazio al bello, all'ordine e all'armonia, non solo nella nostra casa ma anche nella nostra testa. Ad esempio, spero mi aiuti a riuscire a capire cosa mi dà gioia nella vita e cosa no, quali persone mi rendono felici e quali no, e imparare a scartarle, ringraziarle e dirgli addio per sempre.


Ad un mese da quando ho fatto il mio decluttering di vestiti, il metodo konmari regna ancora nel mio armadio, ho comprato pigiami e indumenti per la casa nuovi, e sono più spronata a mettere in ordine qualcosa dopo averla utilizzata. Non so quanto durerà, ma spero di farcela!

Voi conoscevate questo metodo? In quanti lo seguono? Come vi state trovando?
Fatemi sapere le vostre esperienze e i vostri aneddoti qui sotto, così magari siamo anche più spronate ad andare avanti! 

Vi mando un bacio grande e vi auguro un grandioso (e ordinato) inizio settimana!

A presto,

Enrie 


[Image source: Pinterest]

3 commenti:

  1. Risposte
    1. grazie Michela, sono contenta che ti sia piaciuto ^_^

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  2. Quanta ispirazione!ho ordinato online i contenitori e un cestino da mettere in ordine il mio armadio e l'ho fatto!ma leggendo quest'articolo mi sembra che io abbia commesso qualche errore,sara' la prossima volta :-)
    un bacio!

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