giovedì 12 gennaio 2017

DIARIO DI UNA TRANS: 9 MESI DOPO


DIARIO DI UNA TRANS
9 MESI DI TERAPIA ORMONALE

In questi giorni mi è tornata in mente quella zingara una volta a Napoli che, leggendomi la mano, mi disse che la mia linea della vita si interrompeva e poi ricominciava come se fosse un nuovo inizio. È buffo che dopo tutti questi anni mi rendo conto di quanto avesse ragione: mi piacerebbe ricontrarla per dirle che è proprio così, ho avuto un nuovo inizio, la mia vita è ricominciata (o forse, è cominciata) da quando ho scelto di diventare donna.  

Sono passati 9 mesi da quando ho iniziato il mio percorso endocrinologico per il cambiamento di sesso. 9 mesi è la durata di una gravidanza, e in questo arco temporale sento proprio di essermi partorita, di aver dato vita a me stessa, alla persona che volevo essere. 

Sono stati i 9 mesi più intensi della mia vita: sapevo che sarebbe stato molto difficoltoso e costoso, ma non pensavo lo sarebbe stato così tanto. 
Un lungo travaglio.
In questi mesi ho avuto per la prima volta un vero e proprio momento di sconforto, perché pensavo di non farcela più: ormai praticamente il mio stipendio lo spendo tutto in quello – medicine, visite, analisi, trattamenti, terapie -  tutto ciò che possiedo lo investo nel mio futuro e nella mia felicità, ma a volta è davvero tanto difficile con un normalissimo stipendio da commessa. Mi rifiuto di finire col fare la vita come fanno molte, e quindi faccio sacrifici enormi per potermi permettere "il lusso" di essere me stessa.
Ho iniziato il laser anche sul corpo oltre che sul viso, e quando mi ritrovo coperta di ustioni e cicatrici mi sento un mostro, mi viene da piangere, e mi chiedo quanto ancora debba durare. Anche il cuore è pieno di cicatrici, e spero che prima o poi anche quelle andranno via.

Della questione economica ne avevamo già parlato nel mio articolo “Quanto costa essere unatrans?”Un sacco di gente mi chiede “Ma la mutua non ti passa nulla?” la risposta è no, come vi ho già detto in questo post in Italia solo l’operazione finale è sovvenzionata dallo stato – ma io comunque non credo di essere intenzionata a farla nel pubblico.
Solo la Fitostimoline per dopo il laser costa 17 euro, un tubetto finisce in fretta, molto in fretta. Senza contare poi, la pasta Fissan per le bruciature, l’anestetico Emla per le zone più dolorose, e ovviamente gli ormoni di base, Androcur e Ginaikos. Qualcuno deve avermi mandato una bella seccia tipo “Devi spendere tutti i tuoi soldi in medicine”, e ci ha pigliato: in 9 mesi penso di aver speso almeno 6.000 euro per il mio percorso. 

Me l’aveva detto la mia amica Sara: “quando cominci a diventare trans, è come una missione, devolvi tutte le energie e soldi in quello”. All'inizio non ci credevo, però adesso mi sembra che sia effettivamente così.

A volte mi sento di non farcela, ma resisto e combatto ogni giorno perché è una cosa che ho voluto io e, nonostante le difficoltà, è la cosa migliore che potessi fare per me.


Da quando sono trans noto come gli uomini mi guardano in modo diverso: vedo nei loro occhi una bramosia, una cupidigia, una morbosa lussuria, come se mi vedessero come un qualche perverso giocatolo sessuale e non come una semplice ragazza che sta andando a lavoro. Non ho mai sofferto di manie di persecuzione o altro, ma a volte mi sento molestata anche solo con lo sguardo quando cammino per strada, quando i signori si fermano a guardarmi un po’ troppo o mi dicono sei bellissima camminandomi affianco o mi bussano con la macchina. Non lo dico per vantarmi, anzi, è una sensazione alquanto sgradevole. Perché mi sento anche più vulnerabile, e la sera ho più paura a camminare da sola per strada.

Allo stesso modo in cui è cambiato il mio rapporto con gli uomini, è cambiato anche quello con le donne. Da che era idilliaco – tutte volevano l’amico gay come in Will& Grace – adesso sento molto di più addosso i loro sguardi pieni di invidia, disprezzo, gelosia miste a curiosità. Non mi sento più amata e benvoluta in mezzo a un gruppo di donne, ma avverto l’ostilità e la sensazione di essere squadrata da capo a piedi.

Lavoro come commessa in una boutique del Sud Italia; a volte alcune persone, mi guardano con curiosità, ma se devo dirla tutta da trans mi sento molto meno discriminata che da gay.

L’altro giorno ho dovuto dare la mia carta di credito per fare un acquisto e mi sono sentita chiedere “Ma lei lavora per questo Enrico?”. 
Ecco, questa è una cosa che mi da fastidio e che devo risolver al più presto, i documenti che portano un nome maschile quando io all'esterno sono tutt'altro. Ricordo quando durante il cammino di Santiago sono arrivata a Finisterre, e l’impiegato che doveva consegnarmi il certificato continuava a passare lo sguardo dalla carta d’identità a me finché gli ho detto “Eh sì, sono cambiata un po’” e lui mi ha risposto “Hai cambiato solo ciò che c’era necessità di cambiare”. Insomma, come se diventare trans non fosse già abbastanza complicato, ci si mette pure la burocrazia di mezzo a farti venire le crisi di (carta) d’identità.


A livello fisico, i grandi cambiamenti che ho notato all'inizio si sono affievoliti, o comunque non si sono particolarmente evoluti dall'ultima volta in cui vi ho scritto: la stanchezza cronica, l’aumento di peso, il calo della libido hanno subìto un ridimensionamento, sembra che l’organismo si sia assestato e si stia adeguando a ciò che sono ora.
La mia pelle è cambiata: non me ne sono accorta io, ma me lo hanno fatto notare gli altri. Ad esempio, la mia dermatologa. Già dopo 3 mesi avevo notato che fosse molto più secca, ma solo ora mi rendo conto che è anche più morbida, burrosa, materna. Sarà anche che ormai ho smesso di fumare da un bel po', ma è diventata anche più luminosa e radiosa.

C’è una grande questione in sospeso sugli ormoni che portano alla depressione, e non so ancora come pronunciarmi in merito: io ho vissuto un momento di forte depressione ad Agosto – che tra l’altro ha coinciso che l’interruzione della cura ormonale per un mese – ma non so se è da ricondursi esclusivamente a questo o ad episodi di vita personale o entrambe le cose. Sicuramente da quando sono trans c’è un senso di tristezza e malinconia che sottende ogni mia giornata, sono certamente diventata più emotiva nel bene e nel male, e per una persona come me che è già molto sensibile per sua natura diventa una prova psicologica non indifferente, ed è per quello che credo sia importante circondarsi di gente positiva e persone che ti amano e ti aiutano.

I peggiori sono quelli che ti chiedono “Ma hai fatto il trapianto?”. Che cosa orribile! E poi cosa dovrei trapiantare, di grazia? 
Al massimo dovrei fare due operazioni, una per asportare i gioielli di famiglia (vaginoplastica demolitiva) e una per ricostruire una parete vaginale (vaginoplastica ricostruttiva). Iniziamo a chiamare le cose con il loro nome perché, credetemi, da trapiantare non c’è proprio niente.
Tranne forse le piantine di basilico che lascio inesorabilmente morire ogni volta sul balcone. 

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[Image source: Pinterest]

10 commenti:

  1. Trapianto non si può sentire...
    Purtroppo gli sguardi indiscreti per una donna sono all'ordine del giorno, finché non si arriva a molestie fisiche o verbali ci si fa anche un po' l'abitudine... anzi, forse è più giusto dire che ci si rassegna.
    Meno discriminazione da trans piuttosto che da gay? Questo non me lo sarei aspettato ammetto, ma io non capisco la discriminazione in generale quindi mi è difficile trovare un razionale

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  2. My dear, Continue to follow your heart and dreams✨ You are such a strong person behind those fragile shoulders.. i admire your way to fight for your dream, you are The real Achiever! No matter how hard it will be, how many people will try to make u down and how much time it will take,just Keep going girl, make them stare! �����

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  3. Forza Enrie, stai andando fortissimo!! Ho tantissimo rispetto per te, posso immaginare le difficoltá, ma sicuramente non ne posso capire a fondo le conseguenze, quindi ti auguro di mantenere il coraggio che hai mostrato finora e ancora tanta forza!! E molla il basilico, anche io sono pessima con le piante!! :D
    PS. vedo un English Pear & Freesia di Jo Malone? ADOVO!! <3

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  4. Non mollare, MAI!!!! Ti ho scoperta grazie ad una mia amica che ha un'amica che ti conosce di persona. Sono passati sei mesi e dopo aver letto questo tuo ho deciso di scriverti, perché sei una persona ricca di esperienze e di comprensione del mondo da non doversi ridurre al pari di certe ipocrisie sociali.
    Percorrere la transizione significa, ad un certo punto, avere una visione pan-ottica: conosci il maschio, conosci la donna, TI conosci e TI conquisti... a livello psicosociale sei in grado di affrontare chiunque, e quindi non mollare mai, qualsiasi sacrificio vale la pena di essere affrontato!
    Non mollare mai per tutt* coloro che in te vedono un modello da seguire, di equilibrio, di profondità di pensiero, certe tue descrizioni carezzano con un'analisi accurata e leggera allo stesso tempo argomenti pesanti come il piombo, che chi scrive ha in parte provato :)
    Un abbraccio e si...ha ragione Francesca, molla il basilico ;D

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  6. Cara Enrie gli ormoni ti portano certamente verso la depressione, al di là dei motivi personali. Posso dirtelo perché in gravidanza e nel post partum noi donne soffriamo di una terribile depressione di cui poche donne parlano. Il fatto è assolutamente chimico e dovuto allo sbalzo ormonale, quindi posso dirti con certezza che quella tristezza è normale e spesso per una donna dura 9 mesi. Di contro il selenio aiuta molto perciò te lo consiglio, affidati a un beato terapeuta, se bon lo hai già fatto, è importante sfogarsi è nel pubblico, pagando semplicemente un bassissimo ticket, ce ne sono di molto bravi. Ti abbraccio, sii forte...essere donna è davvero dura!

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  7. Penso che tu debba scrivere un libro...�� Ci siamo visti per poco ma le persone speciali si riconoscono subito e tu sei anche forte,non posso sapere ciò che provi ma solo immaginare i tuoi sacrifici ti ricompenseranno ciao sei bellissima ��

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  8. ciao mi chiamo Isabella e mi sono operata un anno fa al kamol Hospital di bangkok.
    Mi sei nel cuore perche' anche io ho provato quello che provi anche tu
    L'intervento mi e' costato caro e ho potuto farlo la grazie ai soldi che mi ha lasciatob mio papa. E posso confermare che le tp sono costose in effetti. Il laser per la barba all'inizio erano 200 euro a seduta che poi sono scese a cento quando la barba si e' ridotta. Io ora prendo solo il sandrena che e' come il ginaikos e sono circa 8 euro a scatola. PIu' qualche trattamento al viso e l'occorrente per le dilatazioni vaginali che ho imparato a comprare su internet. Anche io mi sento piu' fragile ed anche a me e' capitato di notare il cambiamento di atteggiamento di alcune persone. Nel mio caso l'umore e' buono quando il livello ormonale e' alto,se si abbassa tendo alla depressione. Il nostro e' sicuramnete bun percorso in alita in cui difficilmente ci fanno sconti pero' tieni duro,essere rinate,essere noi stesse e' bellissimo e ti ripaga delle fatiche. Io, con tutti limiti del fatto che non sono una ragazzina,le rughe,la voce ancora da cambiare ,ecc.quando mi guardo allo specchio finalmente vedo Isabella e questo mi ripaga di tutte le fatiche. E poi hai tante splendide amiche che ti sostengono, che non e' poco. Dal lato sentimentale sono fortunata perche' mia moglie mi ama e continuiamo a stare insieme e ora transiteremo nelle unioni civili. Per i documenti e' un cruccio,io mi sono rifatta la carta d'identita' con la foto nuova (almeno quella) e ora siamo in attesa della sentenza del giudice (abbiamo avuto l'ultima udienza il 16 febbraio)
    UN abbraccio
    Isabella

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