martedì 20 giugno 2017

BENEFIT COSMETICS - POREFESSIONAL PRIMER REVIEW


BENEFIT COSMETICS POREFESSIONAL
REVIEW & SWATCHES 

Oggi invece di novità voglio parlarvi di “grandi classici”, uno dei prodotti più famosi dell’intero universo beauty: il PoreFessional di Benefit Cosmetics.

Benefit è uno dei miei marchi preferiti in assoluto: i loro prodotti sono altamente performanti, producono alcuni tra i miei trucchi preferiti (la matita Goof Proof di cui vi ho parlato qui, la terra Hoola che vi ho recensito in questo post e via dicendo) e devo dire che i loro packaging sono tra i più divertenti e stratosferici che ci siano in commercio, senza però essere troppo leziosi o bambineschi. Diciamo che sono belli da vedere, divertenti, mettono buon umore, ma allo stesso tempo le loro strutture sono estremamente semplici e pratiche (secondo me le scatoline delle loro Box O’ Powder sono tra le migliori confezioni per polveri che ci siano).

Negli ultimi anni ho notato che hanno alzato molto i prezzi, ma devo dire che i loro prodotti mi durano veramente tantissimo tempo (ad esempio la terra anche quasi un anno, utilizzandola ogni giorno) quindi non mi dispiace pagare un prezzo per un prodotto di qualità, performante e che duri nel tempo.
Il PoreFessional è il loro primer viso atto a minimizzare i pori e ridurre l’eccesso di sebo, tenendo a bada l’oleosità e facendo sì che il viso non si lucidi durante il giorno. La cosa interessante è che si può utilizzare sia sotto che SOPRA il fondotinta, e questa era una cosa che mi incuriosiva molto quando mi sono approcciata a questo prodotto per la prima volta.

domenica 11 giugno 2017

NUVA 1950 - RECENSIONE CREMA VISO TRIPLA AZIONE, SIERO LIFTING E OLI ESSENZIALI




NUVA 1950
RECENSIONE CREMA VISO TRIPLA ATTIVA, 
SIERO VISO LIFTING E OLI ESSENZIALI

Quando Nuva 1950 mi ha contattata per sapere se ero interessata a testare alcuni dei loro prodotti, ne sono stata felicissima, perché sapete quali sono gli “ingredienti” che mi fanno immediatamente interessare ad un brand: tradizione, Made in Italy, materie prime di qualità (e anche gli anni ’50 se è per questo) sono elementi che tengo sempre in considerazione, in quanto sono fermamente convinta che ci siano brand nostrani veramente notevoli ed è importante conoscerli e diffonderli.

Nuva 1950, a mio avviso, è uno di questi, e sono stata felicissima di poter entrare in contatto e conoscere questa azienda lombarda che da tre generazioni si fonda sulla sapiente arte delle preparazioni galeniche, iniziate dal farmacista G.P. negli anni ’50 e portate avanti dagli eredi fino ad oggi. 
I loro prodotti mi sono piaciuti davvero tantissimo, ed è per questo che oggi voglio condividere con voi la mia esperienza con questo marchio.

Innanzitutto, se mi seguite nelle mie Instagram Stories (@enriescielzo) avete potuto seguire come sempre lo “spacchettamento” in diretta di ciò che ho ricevuto ed il mio genuino entusiasmo verso questa box curata tanto amorevolmente: vi assicuro che è raro che noi blogger riceviamo una confezione così studiata e curata nei minimi particolari! Mi ha fatto inoltre molto piacere trovare all'interno un dossier tecnico molto lungo e dettagliato, un vero e proprio fascicolo che ho letto da cima a fondo perché mi rendo conto dell’impegno che ci sia voluto per redarlo, segno che l’azienda vuole veramente far conoscere i suoi prodotti e la sua storia i e non solo farli pubblicizzare. 
Oltre a ciò, la scatola e tutto il confezionamento mi hanno dato immediatamente l’impressione di un’azienda seria, meticolosa e valida, e insomma, onore al merito!

mercoledì 24 maggio 2017

BIOFFICINA TOSCANA - RECENSIONE SIERI VISO - PURIFICANTE, RIGENERANTE, RIEQUILIBRANTE, ANTIOSSIDANTE


BIOFFICINA TOSCANA
RECENSIONE SIERI VISO

Chi mi segue da un po’ di tempo, saprà per certo che da anni sono un’affezionata cliente e sostenitricEe di Biofficina Toscana: il mio post dedicato ai loro prodotti per i capelli è infatti l’articolo in assoluto più letto sul mio blog, ed il primo risultato su Google quando si cerca il brand, e questo mi rende estremamente orgogliosa!

Credo che Biofficina Toscana sia un nome molto esplicativo, ma per chi non lo sapesse si tratta di un marchio 100% Made in Italy di prodotti per la cura della pelle (ma non solo) realizzati con materie prime biologiche e a kM0.

Nel corso degli anni credo di aver provato praticamente tutti i loro prodotti o quasi: oltre a quelli di haircare (di cui vi lascio il link qui), vi ho tenuto sempre aggiornate sulle novità lanciate la scorsa estate (link qui), il loro nuovissimo scrub al melograno (link qui) e via dicendo, ma mi sono accorta di non avervi mai parlato dei loro sieri viso, nonostante sia uno dei prodotti che abbia utilizzato di più in assoluto, ed oggi sono qui proprio per raccontarveli, spiegarvi le differenze e i modi di utilizzo, darvi le mie opinioni in merito dopo averli testati ormai per un arco di tempo sufficientemente lungo (il primo l’ho acquistato credo 3 anni fa).

In commercio esistono 4 sieri viso di questo brand, di cui 3 sono a base acquosa e l’ultimo a base oleosa. Ognuno ha una funzione specifica che ora analizzeremo nel dettaglio, e possono essere utilizzati singolarmente su tutto il viso o in combo per un uso più topico. Ad eccezione del Siero Viso Rigenerante – quello cioè a base oleosa – tutti i prodotti si assorbono abbastanza facilmente e lasciano la pelle morbida e priva da residui.

Il packaging secondo me è bellissimo: mi ricorda i prodotti delle vecchie farmacie, con quel contagocce in vetro e gli squisiti colori pastello – ognuno diverso per ogni prodotto – che è una delle cose che ho sempre lodato di questo brand. La boccetta è in vetro satinato, che a mio avviso è davvero elegante e bello da vedere, ed inoltre rende possibile vedere la quantità di prodotto rimasta all’interno, il che sicuramente è un valore aggiunto.

giovedì 18 maggio 2017

TRANSFORMING FASHION - CONFERENZA SULLA MODA TRANSGENDER ALLA NYU DI FIRENZE


TRANSFORMING FASHION
- CONFERENZA SULLA MODA TRANSGENDER
PRESSO LA NEW YORK UNIVERSITY DI FIRENZE

“Per me il bello è il principio vitale che pervade l’universo: che luccica nelle stelle, avvampa nei fiori, si sposta con le nuvole, fluisce con l’acqua, permea la natura ed il genere umano. Contemplando questo principio vitale nella miriade delle sue manifestazioni ci espandiamo entro qualcosa che è più grande di ciò a cui nascemmo. L’ arte è lo specchio che riflette quelle espansioni, a volte per un attimo, a volte in perpetuo.“

È così che Sir Harold Acton esprimeva il suo pensiero nelle sue “Memorie di un esteta” (1948), e già queste parole e il titolo stesso dell’opera dovrebbero farci capire chi era il proprietario della bellissima Villa La Pietra che ospita la sede della New York University a Firenze. Uno scenario da film per parlare di un argomento che è invece molto reale: transforming fashion, il futuro della moda e del genere – o meglio, dei generi – nella moda.

Chi mi segue su Instagram e Facebook avrà visto che la settimana scorsa sono stata nel capoluogo fiorentino per prendere parte a un panel di esperti del settore moda e di gender per parlare di un argomento quanto mai attuale. Jordan Smith – relatrice della conferenza – mi ha invitata in qualità di blogger e modella transessuale, assieme ad Alessandro Trincone, designer, Christina Pacelli, stylist delle celebrità tra cui l’attrice transgender Laverne Cox, Royce Mahawatte, professore di antropologia presso la NYU di Londra, Silvia Tolaro, ricercatrice del Polimoda di Firenze e Saam Emme, CEO del brand Vejas. 

domenica 7 maggio 2017

APRIL 2017 BEAUTY FAVORITES - I MIEI PREFERITI DI APRILE


Ciao bambole!

Finalmente ritorna la mia rubrica sui preferiti del mese, ed ho tantissimi prodotti di cui parlarvi!
Vi avevo chiesto sulla mia pagina Facebook se vi faceva piacere che ricominciassi questa serie, ed in tantissime di voi mi avete risposto di sì e che è una delle vostre rubriche preferite, e quindi rieccoci qui ad esaminare i top e i flop in campo cosmetico di questo periodo! Personalmente amo questo tipo di post perché mi permette di parlarvi di tanti prodotti in una sola volta, ma se voleste anche delle review specifiche su dei prodotti in particolare fatemelo sapere come sempre nei commenti qui sotto! Cominciamo! 

lunedì 10 aprile 2017

DIARIO DI UNA TRANS - UN ANNO DOPO


DIARIO DI UNA TRANS
UN ANNO DOPO

Vi scrivo dalla mia casa di campagna, dove sono cresciuta con i miei cugini, le mie sorelle, i miei nonni ed i miei genitori, davanti ad un balcone spalancato su un cielo rosa che si frastaglia tra i profili delle montagne che sono sempre le stesse, almeno loro. È bello sapere che certe cose non cambiano mai.

Sono passati dodici mesi da quando ho iniziato il mio percorso da trans: è stato un anno molto intenso, complesso, fatto di alti altissimi e bassi bassissimi, di emozioni forti, di felicità immensa e di tristezza disumana. 
Sono più di 3 mesi che non scrivo sul blog, non ne avevo voglia, ho vissuto un periodo particolarmente difficile durante il quale – come direbbe Baricco – ho preso commiato da me stessa, e mi sono rinchiusa in una bolla dove non mi interessava vedere o sentire niente. Mi sono presa del tempo, del tempo per pensare, per stare da sola, per soffrire, perché no, perché ho questa mia strana forma di elaborazione del dolore in cui devo vivermelo fino in fondo prima d lasciarmelo alle spalle e andare avanti. È come se 30 anni mi fossero caduti addosso tutti d’un colpo, mi sono sentita all’improvviso più vecchia e più stanca. Ho perso il lavoro, ho perso l’uomo che amavo, e mi sono sentita per la prima volta veramente smarrita. Mi sembra di avere mille strade avanti e non sapere quale prendere, perché non c’è un motivo per imboccare l’una piuttosto che l’altra, e magari aspetti che qualcuno venga, ti prenda per mano e ti riporti sulla direzione giusta, come un bambino che ha perso i genitori nel supermercato.

domenica 22 gennaio 2017

LETTERA DI UN PADRE AD UNA FIGLIA TRANSESSUALE


LETTERA DI UN PADRE
AD UNA FIGLIA TRANSESSUALE

Un paio di settimane fa mio padre ha compiuto settant'anni.

In quell'occasione, mi ha scritto una lettera, e mi ha chiesto di pubblicarla sul blog affinché tutti potessero leggerla. È la prima volta che un altro “autore” scrive qualcosa su queste pagine, ma ho deciso di pubblicare la missiva – nonostante sia molto personale – perché penso possa essere d’aiuto a molti genitori di persone transessuali, e a molti transessuali stessi. 
E anche perché, sì, sono orgogliosa di avere un padre così.

giovedì 12 gennaio 2017

DIARIO DI UNA TRANS: 9 MESI DOPO


DIARIO DI UNA TRANS
9 MESI DI TERAPIA ORMONALE

In questi giorni mi è tornata in mente quella zingara una volta a Napoli che, leggendomi la mano, mi disse che la mia linea della vita si interrompeva e poi ricominciava come se fosse un nuovo inizio. È buffo che dopo tutti questi anni mi rendo conto di quanto avesse ragione: mi piacerebbe ricontrarla per dirle che è proprio così, ho avuto un nuovo inizio, la mia vita è ricominciata (o forse, è cominciata) da quando ho scelto di diventare donna.  

Sono passati 9 mesi da quando ho iniziato il mio percorso endocrinologico per il cambiamento di sesso. 9 mesi è la durata di una gravidanza, e in questo arco temporale sento proprio di essermi partorita, di aver dato vita a me stessa, alla persona che volevo essere. 

Sono stati i 9 mesi più intensi della mia vita: sapevo che sarebbe stato molto difficoltoso e costoso, ma non pensavo lo sarebbe stato così tanto. 
Un lungo travaglio.