giovedì 27 ottobre 2016

TRENDING NOW: VELVET


FASHION STAYS IN VELVET

"I would drape myself in velvet if it were socially acceptable", once said George Costanza in a Sainfeld episode. It seems it’s possible now, looking at the Fall/Winter fashion shows of most designers,  who have chosen this noble fabric for their collections
Go for a total look or wear it with jewels, denim, fur or leather: velvet is definitely no longer underground!

venerdì 7 ottobre 2016

DYSON SUPERSONIC: UN PHON SUPER PER DONNE SUPER


DYSON SUPERSONIC

Dyson è una di quelle aziende di cui tutti abbiamo sentito parlare fin da piccoli; uno di quei marchi che, per istinto, associamo alla qualità, alla tecnologia, all’innovazione. Ancor prima di provare i loro prodotti, infatti, ricordo di averla sempre riconosciuta come leader mondiale nel campo degli elettrodomestici, nonché una realtà costantemente all’avanguardia e piena di buone idee (sono ovviamente famosi per le aspirapolveri, le prime a non necessitare di un ricambio del filtro dell’aria). 
Quando ho scoperto che c’era un nuovo super phon lanciato dall’azienda inglese che stava spopolando in tutto il mondo ed era sulla bocca di tutte le blogger, non posso negare di aver avvertito una frisson: mi chiedevo cosa ci fosse di tanto speciale in questo phon supersonico, in cosa sarebbe stato innovativo, come avrebbe cambiato il modo di asciugarsi i capelli e farsi la piega rispetto a tutti gli altri concorrenti.

Quando i ragazzi di YourBrandCamp mi hanno quindi chiesto di provarlo in anteprima per parlarne ai miei lettori sul blog, non ci ho pensato due volte. 
In tanti mi avete scritto chiedendomi cos’avesse di diverso il Dyson Supersonic, perché costasse così tanto, quali miglioramenti l’industria avesse apportato al classico asciugacapelli, e dopo averlo testato per circa un mesetto oggi sono qui per darvi finalmente le mie opinioni in merito.

domenica 2 ottobre 2016

HOURGLASS AMBIENT LIGHTING EDIT SURREAL LIGHT REVIEW + SWATCHES


HOURGLASS AMBIENT LIGHTING EDIT
SURREAL LIGHT
REVIEW + SWATCHES

Mi sono sforzata in tutti i modi per trovare un incipit interessante ed accattivante a questo post, ma oramai sul blog vi ho parlato talmente tante volte di Hourglass Cosmetics che credo non ci sia nemmeno più bisogno di presentazioni. Per chi ancora non lo sapesse, Hourglass è un’azienda americana fondata nel 2004 da Carisa Janes, ed è ben presto diventato uno dei miei brand del cuore: ho citato spesso i loro prodotti nei miei preferiti del mese (ad esempio quiqui e qui) ed ho dedicato un lungo ed accorato post all’azienda e ai loro prodotti best seller che ho avuto modo di provare (potete leggerlo a questo link). 

Quando ho saputo che stava per essere lanciata sul mercato una nuova palette di polveri in edizione limitata sono praticamente andata in iperventilazione: non potevo ovviamente lasciarmela scappare, e così me la sono procurata per voi in anteprima per recensirla e darvi le mie opinioni in merito!

Il lancio italiano c’è stato il 30 Settembre 2016, e ci tenevo a pubblicare questa review prima perché prevedo che il prodotto andrà sold out nel giro di pochi giorni (nel punto vendita di Piazza di Spagna a Roma i prodotti Hourglass sono quasi perennemente esauriti), ma in questi giorni mia sorella ha partorito e quindi è stato un andirivieni dall’ospedale!
Ebbene sì, sono diventata zia per la terza volta! Sono davvero felicissima e questi momenti prima del parto mi hanno trasmesso un’immensa gioia e voglia di vita: è proprio in queste circostante che ti rendi conto di cosa conta davvero nella vita, e sono sicura che Leonardo porterà tanta felicità alla sua mamma, al suo papà e a tutta la nostra famiglia!

Purtroppo però in questi giorni non ho avuto modo di fare praticamente nulla, ed è per questo che nel post troverete foto scattate da me come di consueto perché veramente non ho avuto modo di farle, ma ci tenevo comunque ad inserire del materiale visivo per dare più completezza alla mia recensione!

Ma torniamo alla palette, che si chiama Surreal Light e fa parte di quella che Hourglass definisce la sua “collezione illuminante”. 
Le cialde contenute al suo interno sono 5 (una da 4 gr e le altre da 1,4 gr) per un costo di 73 euro.  
Veniamo quindi al primo problema: il valore di tutte le componenti presenti all’interno della palette è di circa 50 euro, quindi a conti fatti spendiamo 20 euro di più per… per cosa? Questa è una cosa che non ho capito e che non mi va giù: di solito i set e le palette vengono proposti come un “formato convenienza” in cui si ha la possibilità di provare varie cose spendendo meno di quanto facessimo se acquistassimo una full size, invece qui è l’esatto contrario e ci tenevo a precisare questa cosa. Credo che Hourglass marci sul fatto della tiratura limitata del prodotto per far pagare quasi il doppio in termini di costo/valore e, siccome i suoi prodotti non sono esattamente economici, secondo me non è carino nei confronti degli acquirenti. 
Comunque.

Il packaging è splendido: il design riprende le classiche palette di Hourglass, ma rivestite di una stampa marmorizzata davvero di classe, che si fregia di un bel logo dorato. Un prodotto di lusso che sembra davvero di lusso, ed inoltre a differenza dei suoi predecessori su questa non rimangono quelle odiose ed antiestetiche ditate di cui vi avevo già parlato in questo post (è una cosa che odio sui packaging).