martedì 1 novembre 2016

CARO ENRICO TI SCRIVO...


CARO ENRICO TI SCRIVO
LETTERA A ME STESSO, DA ME STESSA.

Caro Enrico ti scrivo, 

così mi distraggo un po’.

Oggi compiamo entrambi ventinove anni, e volevo augurarti buon compleanno così, con una lettera, visto che è da tanto tempo che non ci parliamo ed ho paura di aver commesso nuovamente l'errore che faccio spesso, quello di allontanarmi dalle persone che amo quando non le sento per un po'.

Avvertivo il bisogno di scriverti per dirti che qui va tutto bene: mamma e papà invecchiano serenamente, le tue sorelle sono diventate madri, e sebbene tu avessi già avuto due splendidi nipoti, io adesso sono diventata zia per la prima volta. Leonardo non avrà il dubbio su come chiamarmi, per lui sarò solo Zia Enrie, e forse è meglio così.

Mi chiedo se sei orgoglioso della donna che sono diventata, se sono quello che sognavi per me. Vivo ancora in quella cittadina di mare dove siamo nati e cresciuti, nessun principe è venuto a rapirmi per portarmi via ed io non ho ancora avuto il cuore di andarmene una volta e per tutte. 
Però ho smesso di fumare, sai? quel brutto vizio che avevi preso a 19 anni dopo che il tuo primo fidanzato ti aveva lasciato. Ho imparato a mangiare meno schifezze - a cucinare invece sono ancora una frana - ed ho anche trovato la fede in quel Dio che tu non hai mai conosciuto; ho fatto il cammino di Santiago che è stata un'esperienza bellissima che mi ha cambiato la vita, ed ho finalmente realizzato quel sogno di vedere New York.

La gente mi chiede che fine hai fatto, ed io non so mai cosa rispondere. 
Non so più nulla di te, di dove sei finito, e a volte mi chiedo se tu sia mai stato reale o eri soltanto un'illusione; come se tu, Enrico, fossi solo un involucro, e la gente abbia sempre e solo conosciuto Enrie senza mai saperlo. 
Lo sai che in fondo sono sempre stata timida e restia al mettermi in mostra.

Non posso fare a meno di chiedermi come stai: se hai trovato l'amore, se sei felice, se sei riuscito a realizzare i tuoi sogni di quando avevamo 13 anni, e se sei diventato un po' meno timido e impacciato. Ricordo quando eravamo piccoli, tu sempre chiuso nella stanza a leggere mentre tutti gli altri erano fuori a giocare. Facevi fatica ad inserirti in qualsiasi gruppo, forse perché sapevi di non riuscire - o non poter - essere spontaneo al 100%, e forse la causa di tanto dolore per te sono stata io. Probabilmente a quella giovane età non sapevi ancora che ci fosse una donna che ti doleva nel corpo, e a volte mi chiedo quanti anni di felicità ci siamo negati l'uno per colpa dell'altro.

Stavo riguardando le tue foto, l’altro giorno. Eri bello. Eri così bello, e tutti ti volevano bene, mentre io ormai faccio fatica anche a sopportarmi da sola. 
Eri bello ma tu non ti vedevi così; ti vedevi sempre brutto, sempre inadeguato, come se non fossi mai abbastanza. Quella tua fragilità è anche un po' la mia, e me la porto dietro per non dimenticare quante ne abbiamo passate insieme. Eppure - nonostante tutto - tu sorridevi sempre, e non ti nego che mi piacerebbe avere il tuo sorriso, quello che piaceva a tutti, e pure papà ti diceva che quando sorridevi eri più bello. Ecco, mi piacerebbe avere quel tuo sorriso, ma purtroppo a me l’hanno rubato a suon di addii e sogni e promesse infrante. La gente vede ormai in me una donna fragile e stanca, e non quella forte che sono, fiera ed orgogliosa di essermi presa in mano la mia vita ed averne fatto quello che volevo, a discapito tuo.
Credimi, non avrei voluto farti del male, dimenticarti, farti sparire così, ma per amor mio ho dovuto lasciarti andare, capisci? Noi che abbiamo sempre anteposto gli altri a noi stessi ogni tanto dobbiamo ricordarci di essere un po’ egoisti per proteggerci, tutelarci, perché nessuno l’ha mai fatto per noi e abbiamo dovuto sempre cavarcela da soli, come quando per strada i ragazzi ti chiamavano “Ricchione!” e tu alzavi la testa un po’ di più per non dargli la soddisfazione di vederti piangere. Hai cercato sempre di tirarti fuori dalla miseria che ti circondava con la grazia e la gentilezza che ti hanno sempre contraddistinto, perché dicevi sempre che la gentilezza avrebbe salvato il mondo. Quanta forza devi aver avuto, più di quanto chiunque altro avrebbe potuto pensare, osservandoti da fuori con quel corpicino esile e gli occhiali grandi con cui guardavi il mondo con quel misto di paura e speranza.

Spero tu sia riuscito a perdonarti per tutte quelle volte in cui non sei stato capace di amare, ma soprattutto di essere amato: credimi, non era colpa tua, era solo che avevi questa terribile tendenza a dare tutto il tuo cuore alle persone a te care, ed io credo di aver preso da te in questo. 
E poi, spero che riuscirai a perdonare me, per non aver capito quanto stessi realmente soffrendo, per averti sottoposto ad umiliazioni, delusioni ed amori sbagliati, per non aver mai compreso appieno tutti gli sforzi sovrumani che facevi per provare a stare bene nel tuo corpo e far credere agli altri che fosse così; e invece non stavi bene per niente, e provavi ad essere allegro e piacere agli altri solo per sentirti un po’ più a tuo agio dentro ai tuoi vestiti, dentro alla tua pelle. 

Per tutti questi motivi, un regalo te lo meriti. 
Anzi, due.

Per prima cosa, ti ho comprato un paio di allacciate maschili, quelle scarpe che odiavi tanto e che hai indossato solo una volta, in occasione della laurea. 
Non le avresti messe nemmeno sotto tortura, ed invece io penso che con un paio di calzini metallizzati saranno molto carine sotto il jeans.

E poi so che hai sempre voluto essere famoso, e forse ti ho fatto andare via troppo presto, prima che tu potessi diventarlo. 
Così, per il nostro ventinovesimo compleanno, ho voluto raccontare la tua storia, affinché il mondo fosse orgoglioso di te come lo sono io.

Grazie perché senza il tuo sacrificio io oggi non sarei qui, a parlare di te, di noi.
Grazie per non aver mollato, nemmeno quando sei rimasto da solo, nemmeno quando ti dicevano che eri sbagliato, o quando la vita sembrava così insopportabilmente pesante da poterla reggere tutta sulle tue spalle.
Grazie per aver avuto la forza e la pazienza di sopportarmi, per il tuo gesto d'amore infinito, e per aver creduto in me.

Resterai sempre il fratello che non ho mai avuto.

Tanti auguri a noi!

Con amore,

Enrie 





  

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[Photos: Ugo Villlani]

27 commenti:

  1. Meravigliosa Enrie!
    Emozioni pure ho provato leggendo questo post!
    Auguri con il ❤️
    Chiara
    Www.chiaraangiolino.it

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  2. Bellissima lettera ......ovviamente ho pianto..��

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    1. Eheh a quanto pare ci siamo commossi un po' tutti :')

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  3. Che bello leggere chi sa davvero scrivere....Grazie Enrie ! Stefania

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    1. Wow, che complimentone... grazie a te Stefania!

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  4. Piango. Scrivi benissimo, sei riuscita a emozionarmi davvero, a farmi immedesimare in te, forte e splendida donna quale sei.
    Ciao Enrico, non so dove ti trovi adesso ma spero tu possa essere felice.

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  5. Complimenti davvero. Siete due persone splendide, in un unico corpo. Adesso siete un tutt'uno speciale e unico che si chiama Enrie...

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  6. Bello profondo vero...... grazie mi hai colpita! Cecilia

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  7. E vorrei aggiungere che per puro e semplice caso mentre leggevo ascoltavo Born This Way di Lady Gaga. Quando si dicono le coincidenze... Bellissima testimonianza, toccante ma semplice. Auguri a te, Enrie. :)

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  8. Sono arrivata qui per caso, per una condivisione di un'altra blogger.. non ti conooscevo, non mi nascondo dietro a falsi "ti leggoo da sempre"... quello che hai scritto mi ha emozionata nel profondo.
    Sei una persona davvero forte, buon compleanno e un abbraccio a entrambi, che possiate essere orgogliosi l'una dell'altra, peerchè solo insieme vi completate!
    Iolanda

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    1. Ciao Iolanda, innanzitutto grazie per essere passata e grazie per i complimenti...le frasi di circostanza e i "ti leggo da sempre" non mi servono, quello che mi serve sono i commenti di persone che - come te - ho avuto la fortuna di toccare con le mie parole, perché mi sono sempre prefissa di scrivere per gli altri e non per me... quindi grazie di aver speso qualche minuto per leggere e per scrivermi, non sai quanto io lo apprezzi!

      Un bacio grande!

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  9. Tutti abbiamo subito delle trasformazioni. La vita ci obbliga a Farlo. Ció ci rende forti e coraggiosi. Tu più di tutti! chapeau!

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  10. Mi ero persa questo tuo post; l ho visto perche Eni lo ha condiviso ed eccomi qui.
    Sai che non so che dire? Io gia una volta ti scrissi quanta stima ammirazione e rispetto avessi per te.
    E boh, ora non posso che ribadirlo.
    Oddiocge commento del cavolo sto scrivendo... Insulso, ripetitivo, ma è che davvero non trovo le parole per esprimere il rispetto immenso che ho per te.
    Io non avrei avuto un decimo delle palle che hai avuto tu. Al primo " ricchione" urlato per strada sarei strisciata in casa piangendo.
    Sei una grande, e io ritengo un onore averti tra le mie amicizie.
    Ho tanto da imparare da te. Ma tanto proprio.
    Con affetto

    Dania.

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    1. Dania... non so nemmeno io cosa risponderti, il tuo commento mi ha toccata nel profondo perché sei una delle prime blogger che ho conosciuto e che ho iniziato a seguire, e leggere queste tue parole a distanza di anni mi fa capire che probabilmente qualcosa di buono l'ho fatto pure io per lasciare un segno così nelle persone.... GRAZIE GRAZIE GRAZIE! Non sai quanto bene mi abbia fatto il tuo commento, ne farò tesoro! ♥

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  11. Che dire trovo che sia meraviglioso che tu pur essendo molto cambiata, provi un così grande amore per quella parte di te che forse agli occhi degli altri non esiste più, ma che dentro di te è sempre presente e non hai mai smesso di amare. Questo secondo me è il modo più maturo e saggio con cui affrontare la vita, quindi un'anno di più sì, ma che di certo ti meriti tutto! Baci Elisabetta

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    1. Ciao Elisabetta... il problema è proprio questo, che non amavo quella parte di me e cercavo di nasconderla e dimenticarla... adesso forse abbiamo fatto la pace, e so che se sono quella che sono oggi è anche grazie ad Enrico... grazie per essere passata e grazie per i complimenti! Un bacio!

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  12. Ciao Enrie, non ti seguo da tantissimo qui sul blog, ma su Instagram da un po' più di tempo perché le tue foto sono splendide, così come il tuo gusto estetico. La moda mi ha sempre appassionata e invidio il tuo stile, davvero. Ho letto i post riguardanti il tuo percorso, ma senza mai commentare perché temevo di dire cose banali o artefatte. Anche adesso lo temo. Quando ho letto questo post ho pianto. Per tante cose. Per la tua forza, per Enrie ed Enrico, per chi affronta un viaggio del genere circondato da persone care e chi invece si scontra con l'ignoranza. E anche per me, perché mi hai scossa davvero, ma in senso buono, nel senso che si può davvero essere liberi. Buon Compleanno in ritardo Enrie. Sei una grande persona e ti auguro di cuore il meglio. Con affetto, Valeria

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    1. Ciao Valeria, quante cose belle che mi hai scritto...quando mi dite queste cose mi disarmate, e rischio io di scadere nel banale o nel ridondante, per questo a volte preferisco non dire nulla e coccolarmi nelle vostre parole che mi scaldano il cuore come una tazza di cioccolata calda in inverno. Grazie, grazie, grazie, infinitamente grazie per la sensibilità e l'amore con cui hai permeato ogni singola parola...spero che continuerai a seguirmi con l'affetto con cui l'hai fatto fin'ora! Un bacio e buonanotte! ♥

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  13. Mi hai fatto lucidare gli occhi <3

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