domenica 2 ottobre 2016

HOURGLASS AMBIENT LIGHTING EDIT SURREAL LIGHT REVIEW + SWATCHES


HOURGLASS AMBIENT LIGHTING EDIT
SURREAL LIGHT
REVIEW + SWATCHES

Mi sono sforzata in tutti i modi per trovare un incipit interessante ed accattivante a questo post, ma oramai sul blog vi ho parlato talmente tante volte di Hourglass Cosmetics che credo non ci sia nemmeno più bisogno di presentazioni. Per chi ancora non lo sapesse, Hourglass è un’azienda americana fondata nel 2004 da Carisa Janes, ed è ben presto diventato uno dei miei brand del cuore: ho citato spesso i loro prodotti nei miei preferiti del mese (ad esempio quiqui e qui) ed ho dedicato un lungo ed accorato post all’azienda e ai loro prodotti best seller che ho avuto modo di provare (potete leggerlo a questo link). 

Quando ho saputo che stava per essere lanciata sul mercato una nuova palette di polveri in edizione limitata sono praticamente andata in iperventilazione: non potevo ovviamente lasciarmela scappare, e così me la sono procurata per voi in anteprima per recensirla e darvi le mie opinioni in merito!

Il lancio italiano c’è stato il 30 Settembre 2016, e ci tenevo a pubblicare questa review prima perché prevedo che il prodotto andrà sold out nel giro di pochi giorni (nel punto vendita di Piazza di Spagna a Roma i prodotti Hourglass sono quasi perennemente esauriti), ma in questi giorni mia sorella ha partorito e quindi è stato un andirivieni dall’ospedale!
Ebbene sì, sono diventata zia per la terza volta! Sono davvero felicissima e questi momenti prima del parto mi hanno trasmesso un’immensa gioia e voglia di vita: è proprio in queste circostante che ti rendi conto di cosa conta davvero nella vita, e sono sicura che Leonardo porterà tanta felicità alla sua mamma, al suo papà e a tutta la nostra famiglia!

Purtroppo però in questi giorni non ho avuto modo di fare praticamente nulla, ed è per questo che nel post troverete foto scattate da me come di consueto perché veramente non ho avuto modo di farle, ma ci tenevo comunque ad inserire del materiale visivo per dare più completezza alla mia recensione!

Ma torniamo alla palette, che si chiama Surreal Light e fa parte di quella che Hourglass definisce la sua “collezione illuminante”. 
Le cialde contenute al suo interno sono 5 (una da 4 gr e le altre da 1,4 gr) per un costo di 73 euro.  
Veniamo quindi al primo problema: il valore di tutte le componenti presenti all’interno della palette è di circa 50 euro, quindi a conti fatti spendiamo 20 euro di più per… per cosa? Questa è una cosa che non ho capito e che non mi va giù: di solito i set e le palette vengono proposti come un “formato convenienza” in cui si ha la possibilità di provare varie cose spendendo meno di quanto facessimo se acquistassimo una full size, invece qui è l’esatto contrario e ci tenevo a precisare questa cosa. Credo che Hourglass marci sul fatto della tiratura limitata del prodotto per far pagare quasi il doppio in termini di costo/valore e, siccome i suoi prodotti non sono esattamente economici, secondo me non è carino nei confronti degli acquirenti. 
Comunque.

Il packaging è splendido: il design riprende le classiche palette di Hourglass, ma rivestite di una stampa marmorizzata davvero di classe, che si fregia di un bel logo dorato. Un prodotto di lusso che sembra davvero di lusso, ed inoltre a differenza dei suoi predecessori su questa non rimangono quelle odiose ed antiestetiche ditate di cui vi avevo già parlato in questo post (è una cosa che odio sui packaging).

Al suo interno potrete trovare tutto quello che vi serve per completare un makeup viso totale: cipria, due blush, una terra ed un’illuminante. Perfetta quindi per viaggiare senza doversi portare dietro centinaia di prodotti. 
La Lighitng Edit – la collezione illuminante di cui vi parlavo – prende questo nome perché all’interno di ogni cialda sono presenti dei microglitter, che non si trovano nelle classiche polveri Hourglass. Le particelle risultano quasi invisibili quando vengono applicate sul viso, ma al tempo stesso conferiscono una maggiore luminosità e brillantezza all’incarnato – il che per me ha senso nella stagione invernale dove magari vogliamo dare un po’ di luce in più ad un volto stanco ed ingrigito. I colori sono tutti in edizione limitata – ovvero non possono essere acquistati singolarmente – e sono definiti “universali”, cioè che si sposano e stanno bene con qualsiasi tipo di incarnato. Il tema di questa palette è la “golden hour”, che vorrebbe rievocare la luce del sole prima del tramonto quando è al suo punto più caldo, morbido e luminoso – e per questo oserei dire che tutte le cialde presenti in questa palette tendono verso l’oro.
Ecco i colori:
  



FINISHING POWDER IN “SURREAL LIGHT:

Il pezzo principale della tavolozza è la nuova cipria Surreal Light, che dà il nome alla palette. Si tratta di una polvere beige nude con micropagliuzze dorate otticamente invisibili al suo interno e, come me tutte le polveri Hourglass, anche questa è formulata con la speciale tecnologia fotoluminescente che minimizza rughe ed imperfezioni, rende l’incarnato più omogeneo, neutralizza le discromie e rende la pelle liscia, levigata, luminosa e sana.

Questa cipria rende l’incarnato impercettibilmente più caldo rispetto ad esempio alla famosissima Dim Light, il che non mi dispiace perché a volte ho l’impressione che con toni più neutri si rischi – almeno per carnagioni olivastre e mediterraneo come la mia – un effetto cinereo. Per chi ha un sottotono rosa, però, potrebbe risultare troppo gialla e fare un effetto strano sulla pelle; inoltre, rispetto alle classiche ciprie Hourglass trovo che questa si lucidi molto più in fretta, e a metà giornata sento veramente la necessità di ritoccare il viso – cosa che non accadeva con le altri ciprie.

Sicuramente questa polvere è molto luminosa, ma trovo conferisca un incarnato più artificiale rispetto ai grandi classici di Hourglass, e personalmente preferirei utilizzarla più in Estate per esaltare la tintarella che in Inverno.

BRONZER IN “SURREAL BRONZE LIGHT”:  

Questo bronzer per me è una mezza fregatura, perché è talmente chiaro che anche ora che siamo in Ottobre su di me è praticamente invisibile (e non è che mi sia abbronzata molto quest’anno). Il colore è un nocciola in cui i toni caldi e freddi sono piuttosto ben bilanciato, ed ha un finish satin che lo rende poco stratificabile. Sinceramente lo vedo adatto solo per pelli veramente molto chiare, ed io credo di poterlo utilizzare solo in pieno inverno, perché al momento mi fa apparire la pelle grigiastra e triste.
Il problema in fondo è proprio questo: se voglio un bronzer inteso come terra abbronzante, lo preferisco più caldo; se lo voglio inteso come terra per il contouring, non lo voglio satinato. Non so se è la mia cialdina ad essere così chiara (tutte le polveri Hourglass sono miscelate a mano, e quindi ognuna è diversa dall'altra), ma sono molto combattuta, ma ora come ora veramente non riesco ad utilizzare Surreal Bronze Light se non come un ombretto molto poco pigmentato.  

BLUSH IN “SURREAL GLOW”:  

Un fard in una nuance pesca chiaro con venature dorate. 
Devo ammettere che, tra tutti, è quello che mi piace meno del gruppo: lo trovo un colore smorto e un po’ insignificante per chi ha una carnagione olivastra come la mia, e lo vedo più indicato per pelli chiare se non chiarissime.
Mixato invece con Surreal Effect, assicura un bel colorito sano ed una sfumatura gradevole sul viso, ma sinceramente per il costo della palette avrei preferito un blush migliore e più pigmentato, magari sui toni del malva o del mattone. 
Anche questo lo rimando al pieno Inverno, stagione durante il quale magari riuscirò ad utilizzarlo un po’ di più per un effetto bonne mine sul volto. 

BLUSH IN “SURREAL EFFECT”:

Il secondo fard che troviamo in collezione è invece un bel rosa accesso con mix di corallo e, come l’altro, anche questo ha un finish satin. Questo blush si nota decisamente di più rispetto all’altro, e per questo è indicato anche per persone con una carnagione scura o per chi preferisce un blush vivace ed intenso. Tuttavia, trovo che la sua texture estremamente morbida e l’alta sfumabilità lo rendano un prodotto che – se ben calibrato – può essere facilmente portato anche da chi, come me, non ama colori particolarmente carichi e brillanti sulle guance, ma vuole comunque un effetto radioso e tutta salute sull’incarnato.


STROBE PODWER IN “SURREAL STROBE LIGHT”:

Non avevo mai provato gli illuminanti di Hourglass, ed ero davvero curiosa di farlo. Surreal Strobe Light è un bellissimo illuminante champagne/oro che si sfuma benissimo sul viso e conferisce davvero un look da Golden Goddess pur rimanendo estremamente soft sul viso, ma secondo me non ha niente a che vedere con lo strobing! Per me questa tecnica evoca un illuminante estremamente intenso, quasi abbagliante, mentre SSL è molto tenue e delicato – non che mi dispiaccia, ma non è quello che mi aspettavo. 

Sapete bene che io sono per gli illuminanti hardcore, e ad esempio trovo che Mary-Lou Manizer di The Balm sia molto più “strobing” di questo (qua trovate la mia recensione su questo prodotto che è uno dei miei must di sempre!).

Il finish non è shimmer, lo definirei più un frost, e decisamente caldo. 
Ho provato a stratificarlo ma non è molto costruibile, soprattutto per la sua natura evanescente. Comunque è un bel tocco di luminosità per chi ama highlighters più tenuti ma comunque degni di nota.


Insomma ragazze, questa palette per me è stata una mezza delusione, soprattutto se penso a quanto l’ho pagata! Il costo per me è spropositato rispetto a quello che uno ottiene, e la cosa che non mi piace è che sia targettizzata come universale per tutti i tipi di pelle e fenotipi, mentre in realtà io credo sia indicata solo per pelli molto chiare e dal sottotono giallo/olivastro.
La qualità c’è ed è quella a cui Hourglass ci ha ormai abituato: tutte le polveri sono estremamente impalpabili, sul viso si applicano in maniera facile, veloce, ed omogenea, anche se trovo che queste siano più farinose rispetto alle classiche ciprie, ed i colori secondo me sono un vero e proprio flop fatta eccezione per l’illuminante ed il fard Surreal Effect.

Inoltre non amo la grandezza delle cialde, per un mero fatto di praticità: quasi tutti i miei pennelli sono troppo grandi, e quelli piccoli non applicano il prodotto come vorrei (penso al Blush Brush di Real Techiques che amo per sfumare la terra, ma che qui è inutilizzabile). Se vi interessa, Hourglass produce un pennello a due estremità specifico per le sue palette – l’Ambient Lighitng Edit Brush - però preferirei poter utilizzare i miei brush preferiti quando e come voglio.

Io personalmente ho contattato l’azienda chiedendo di poter avere un rimborso perché non mi ci vedo molto ad utilizzarla, e preferisco comprare una cipria Hourglass full size o uno dei bronzer presenti nella collezione permanente che già so che userò, amerò e finirò. 
Non so se mi faranno il refund (non l’ho mai fatto in vita mia, ma visto il costo mi dispiace davvero aver speso tutti questi soldini) ma se non l’avete ancora acquistata vi consiglio di pensarci bene e provarla in negozio prima di acquistarla! 


Photo source: The Beauty Look

1 commento:

  1. Ciao! Smetto di fare l'occhio silenzioso. ^_^
    Sulla pretesa universalità di queste polveri avrei anch'io da ridire. Ho usato con soddisfazione, tanto da finirla, la cipria Dim light ma...bisogna ammettere che è scura!
    Così, per quando sono molto pallida, ho preso la Diffused light. Bellissimo colore, peccato che sia un illuminante tout-court, con particelle riflettenti tutt'altro che discrete!
    Quindi...grazie per questa review bellissima e spietatamente oggettiva. Mi hai confermato alcune perplessità.

    p.s. Auguri!!

    RispondiElimina