lunedì 1 agosto 2016

CHE NOIA, CHE BARBA!


CHE NOIA, CHE BARBA!
LASER AL DIODO, RASATURA, MAKEUP ECC

La barba è una violenza psicologica per una persona transgender, perché mentre per il resto del corpo ci si può coprire, “camuffare”, puoi farti crescere i capelli, le unghie, truccarti, la barba non la si può nascondere. È come una grossa insegna al neon che non puoi ignorare. Tra tutti i sintomi della virilità, è quello che ho più detestato con tutta me stessa, quello che mi ha causato maggiori problemi e sofferenze: non so quante volte non sono uscita perché mi scocciavo di radermi, o perché avevo l’alone, o perché mi ero già fatta la barba il giorno prima e avevo tutta la pelle infiammata per il continuo radersi.
Non so quante imperfezioni, tagli, brufoli mi sono usciti sul viso a causa del rasoio, la schiavitù dal trucco per cercare di coprire quanto più possibile quel problema con kili di fondotinta e correttore anche in piena estate, roba che davvero ti fa passare la voglia di mettere piede fuori casa. 
Può sembrare esagerato, ma è una cosa che col tempo inizia a diventare veramente pesante ed insostenibile, e credo che chi non si trova in questa situazione non potrà mai capire appieno quanto sia orribile svegliarsi la mattina e guardarsi allo specchio con la faccia piena di peli. 
Per me la barba dovrebbe essere annoverata tra le piaghe d’Egitto, prima delle cavallette e dopo le locuste.
Per questo sono convinta che il primo passo che una persona transgender dovrebbe fare per stare meglio con se stessa – ancor prima di cominciare a prendere gli ormoni - è proprio procedere all’eliminazione definitiva di questo “sintomo”. Negli anni ho acquisito una certa esperienza nel debellare la barba: mentre tutti se la facevano crescere e diventavano hipster, io mi ingegnavo su come nasconderla al meglio; oggi in questo post voglio parlarvi di come contrastarla con il rasoio, con il trucco e – finalmente – con il laser in base alla mia esperienza personale.

COME RADERLA


Da quando ho cominciato il trattamento al laser, sono 6 mesi che non tocco rasoio, e mi rendo conto di quanto radersi sia una schiavitù oltre che una noia, oltre che è controproducente per la nostra pelle farlo molto spesso in quanto causa molte irritazioni, tagli ed inestetismi. Non dovermi fare la barba ogni giorno o quasi è una delle cose che mi dà più sollievo, poter uscire anche senza trucco è una benedizione: ho letteralmente appeso il rasoio al chiodo, e posso dire di essere la persona più felice di questa terra.

Per quanto riguarda la rasatura, la prima cosa che consiglio e fare uno scrub al viso almeno 3 volte a settimana (o due se avete la pelle molto sensibile), per far uscire bene tutti i peli e non far sì che si incarniscano. Io ho usato sempre Maisenza di Lush di cui vi ho parlato più volte sul blog, e mi è piaciuto tantissimo perché l’ho sempre trovato delicato ma efficace (e poi ha un profumo celestiale).

Come prodotto per la rasatura ho sempre preferito i gel o gli oli al posto della classica schiuma, in quanto permettono alla lametta di scivolare con più facilità e sono più idratanti – quindi meno rischi di irritazioni. La maniera più efficace per eliminare totalmente la barba con il rasoio è di fare lunghe passate verso il basso e poi alcune più brevi contropelo, tenendo la pelle ben tesa. 
La cosa importantissima che mi sento di consigliare è di non utilizzare dopobarba a base alcolica perché, oltre a bruciare, seccano molto la pelle del viso; io preferisco prodotti più naturali a base di ingredienti lenitivi come lavanda, camomilla, calendula e via dicendo. Uno dei miei prodotti post rasatura preferiti è stato per mesi il Siero viso riequilibrante per pelli reattive delicate di Biofficina Toscana, ma in commercio troverete tantissime alternative al classico “dopobarba” molto più indicate per la delicata pelle del viso.


COME TRUCCARLA


Mascherare completamente la barba con il trucco è praticamente impossibile, perché purtroppo i peli sono tridimensionali e quindi sarebbe impensabile di andare a creare uno strato talmente spesso di makeup da poterli camuffare. Tuttavia, è possibile conferire al volto un aspetto quanto più omogeneo e otticamente liscio possibile, soprattutto in foto (dal vivo dovrete arrendervi all’evidenza che i peletti si vedono).

I prodotti più coprenti e quotati per la copertura della barba sono il Master Concealer di MAC (purtroppo disponibile solo nei negozi PRO) e i TV Paint Stick di Kryolan – che sono anche i più utilizzati dalle drag queen proprio per la loro altissima coprenza. Un’alternativa più economica e più facilmente reperibile potrebbero essere quelli di Max Factor o, in generale, qualsiasi correttore in crema o in stick dalla consistenza densa, magari anche leggermente aranciati da stendere sotto il fondotinta (il sottotono aranciato andrà a contrastare cromaticamente l’alone bluastro della barba). Ovviamente tutti questi prodotti sono ESTREMAMENTE pesanti e poco naturali, fanno molto spessore sul viso e li consiglierei solo per occasioni speciali o la sera – dove c’è meno luce e quindi è meno visibile la stratificazione di trucco.

Io personalmente sono più di 2 anni che utilizzo il fondotinta liquido Infaillible 24-H Mat di L’Oréal (qui vi ho fatto una recensione completa) perché ha una coprenza molto alta, riesco a stratificarlo bene solo nelle zone dove devo coprire di più ma al tempo stesso ha un finish naturale e non fa l’effetto mascherone.
Come correttore aranciato per una color correction facile e veloce utilizzo al di sotto il Prep+Prime di MAC Cosmetics nella tonalità Bright Forecast. Si tratta di una penna correttiva di cui potete trovare versioni anche più economiche, ad esempio da Kiko. Ha una formula molto leggera che si sfuma benissimo e non fa strato. Proprio per questo mi sentirei di consigliarlo anche a chi non fa utilizzo del fondotinta, perché il suo sottotono contribuisce comunque a neutralizzare e bilanciare un minimo l’alone della barba ma ha un effetto molto naturale e poco artificioso – infatti si utilizza spesso per truccare gli uomini - ed in più è perfetto anche da utilizzare per le occhiaie!

COME ELIMINARLA


Veniamo finalmente alla parte che mi sta più a cuore di questo post, ovvero l’epilazione definitiva della barba mediante un laser al diodo.

Io ho cominciato questo trattamento in Febbraio, con una cadenza di una seduta a settimana per le prima quattro settimane, che si sono progressivamente allungate a due sedute al mese, poi una al mese e così via dicendo. 
I costi sono molto alti, e mi rendo conto che non è una spesa facilmente sostenibile da tutti ma, credetemi, ad oggi posso dire che sono i soldi meglio spesi nella mia vita. In questo post abbiamo già abbondantemente parlato di tutti i costi a cui si va incontro diventando trans, quindi vi rimando a questo articolo se vi va di approfondire l’argomento. 
Per una seduta di laser al diodo, il costo varia mediamente intorno ai 100/120 euro a seduta. La mia preghiera ed il mio consiglio è quello di NON cercare di risparmiare o lesinare su questa cosa, e rivolgersi ad un centro specializzato o rimandare a quando si avrà la disponibilità economica sufficiente ad affrontare questa terapia: ricordatevi che stiamo parlando del vostro viso, e non c’è cosa più importante! Non vale la pena di rovinarselo con laser di bassa qualità, rischiando ustioni o chissà cos’altro. Pensateci bene, informatevi, chiedete informazioni a chi l’ha già fatto e rivolgetevi solo ed esclusivamente ad esperti. Mi raccomando!  

Su di me è stato utilizzato un laser al diodo con profondità di 8 mm a potenza 18, ma questi dati ve li do in via puramente informativa in quanto la potenza da utilizzare varia in base a seconda di molti fattori – la pelle, la tipologia di barba, la casa di produzione del macchinario, la marca, alla tipologia del laser e via dicendo. Va da sé quindi che non su tutti verrà utilizzato un laser da 8mm a potenza 18 ma questi valori cambieranno da soggetto a soggetto in base anche al tipo di pelo da trattare

Le prime due sedute fanno molto male – soprattutto nella zona sopra il labbro superiore e sotto il collo. Dopo i primi incontri i peli cominciano a diventare più deboli e quindi anche il dolore diminuisce, anche se li toccate noterete che sono più morbidi, come se aveste fatto una ceretta. Devo dire però che la parte del baffetto resta sempre e comunque un po' dolorosa e fastidiosa. 
Dalla terza seduta vedrete finalmente sparire l’odioso alone grigiastro, e alla quarta avrete un viso grossomodo pulito.

Io per un mese (la durata di queste prime 4 sedute, una a settimana) non sono uscita di casa perché è assolutamente vietato radersi o rimuovere i peli in qualsivoglia modo, altrimenti vanificherete gli effetti del laser. Durante questi quattro incontri, ci si può radere esclusivamente la sera prima o la mattina stessa della seduta, in modo da cogliere i peli in fase anagen (di crescita) e catagen (di morte). Questo fa sì che anche il dolore sia meno acuto, in quanto il laser agisce allo stesso tempo sul bulbo ma anche sul pelo esterno, e quindi spararlo su un pelo molto lungo sarebbe ovviamente anche più doloroso (insomma, un po’ come quando ci si fa la ceretta con una ricrescita molto folta). Facendo il rasoio poche ore prima della seduta, invece, il laser va a contrastare quell’azione impedendo al pelo di cambiare chimicamente – perché con la rasatura il pelo va a cambiare proprio a livello cellulare, fortificandosi, e lo coglie sul nascere.

La cosa bella è con il laser ci si può truccare subito dopo aver terminato la seduta, anche se con ogni probabilità il medico o chi per lui vi applicherà una crema (ad esempio la Fissan) per lenire la zona interessata. A me spesso è capitato di dover andare a lavoro subito dopo, e non ho avuto nessun problema causato da fondotinta o altro.

Il laser è un depigmentante e, sebbene si possa utilizzare anche in Estate, bisogna attenti a non esporsi al sole in maniera prolungata e utilizzando una protezione molto alta sul viso (qui vi lascio il link al mio post sui solari, come funzionano e perché sono importanti) perché la melanina sovrastimolata dal laser potrebbe causare macchie solari. Secondo me, comunque, fareste bene ad affrontare questo processo durante i mesi invernali, in modo da poter eventualmente coprire la barba o gli eventuali rossori post-seduta con una sciarpa. 
L’ideale sarebbe cominciare le sedute di laser in congiunzione con gli ormoni, perché ovviamente ci si avvale di un’arma in più nella lotta ai peli superflui: gli antiandrogeni infatti hanno proprio il compito di abbassare il livello di testosterone nell’organismo, uno dei quali sintomi sono appunto i peli.
C’è da dire che gli ormoni non vanno ad agire sui peli già esistenti, ma semplicemente vanno ad indebolire quelli in potenza e aiutano a diminuire la nascita di nuovi. Se volete approfondire il discorso sugli antiandrogeni e capirne meglio gli effetti, ve ne ho parlato in questo post.

Man mano che si avanza con le sedute al laser potrebbe subentrare l’elettrocoagulazione – poiché purtroppo i peli biondi e rossicci non possono essere “letti” dal laser quindi lì bisogna intervenire in maniera più efficace. L’elettrocoagulazione fa un po’ più male in quanto consiste in un ago che va ad agire in maniera mirata sul singolo pelo dandogli una piccola scossa elettrica, e dà più problemi – nel senso che escono più crosticine rispetto al diodo in quanto è di per sé una lacerazione della pelle, ma è comunque sopportabile ed il risultato ne vale la pena. L’ideale sarebbe quindi utilizzare laser ed elettrocoagulazione insieme ove necessario per assicurarsi la maggiore “pulizia” del viso possibile; sul pelo bianco invece non si può fare niente perché è completamente privo di pigmento, e quindi entrambe le tecniche sono prive di efficacia in questo caso.

Io sono ormai alla decima seduta e posso dire che il mio viso è perlopiù pulito e depilato. Adesso le sedute sono sempre più distanti l’una dall’altra ed è ovvio che quando ci si presenta a quella successiva siano usciti bene tutti i peli che dovevano uscire (e, sì, fa ancora male visto che si perde un po’ l’abitudine), ma devo dire che sono davvero molto soddisfatta dei risultati ottenuti. 
La mia pelle non ne ha risentito né ha subito traumi di alcun tipo, anche perché l’ho sempre curata molto dopo ogni seduta applicando almeno per una settimana sia la Fitostimoline che la Fissan, e non mi è rimasto alcun segno evidente del laser; anzi, posso affermare che da quando non mi rado la mia pelle è molto più morbida, liscia e sana di quanto non lo fosse prima che la martoriavo col rasoio.

Più o meno credo di avervi detto tutto ciò che dovevo, ma se avete dubbi o altre domande vi prego di scriverle nei commenti qui sotto e sarò felice di rispondervi come posso. Vi dico sempre che non sono un medico né un esperto del settore, ma se posso raccontarvi la mia personale esperienza ed aiutarvi a capire un po’ meglio come funzionano le cose e a cosa si va incontro ne sono felice.

Se vi va, vi lascio qui gli altri post dedicati al mondo trans:








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4 commenti:

  1. Un post interessantissimo e super dettagliato Enrie, e tu sei bellissima, un look da vera diva, foto meravigliose, complimenti di cuore per la tua costanza e tenacia, ti ammiro molto ! Baci

    Fashion and Cookies - fashion & beauty blog

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  2. Come sempre un post interessantissimo, piacevole da leggere e ricco di informazioni. Le foto, poi, sono una chicca.

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  3. Un sacco di informazioni utili e un tocco di classe che non manca mai. Le foto sono incredibili :D

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  4. Splendida,classe da vendere 🤗
    Chiara
    Www.chiaraangiolino.it

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