domenica 4 ottobre 2015

NYFW SS16: MONIQUE LHUILLIER READY-TO-WEAR


MONIQUE LHUILLIER
SS16 FASHION SHOW
Pure color.

The Monique Lhuillier’s one is not a palette, it's a lively rainbow of deep hues: intense fuchsia, highlighter orange, emerald green, bubblegum pink and cornflower blue. Bright, full shades: color is the protagonist of this ready-to-wear collection for spring 2016, and it’s used in its most striking way. "I wanted the clothes  to very modern and contemporary" - explained the designer during the meetings with the press - "I am a big fan of contemporary art, and felt particularly inspired by Ellsworth Kelly and the vibrant colors of his prints".

Monique Lhuillier is the Philippine-born designer known worldwide for her (wonderful) bridal dresses, and during the fashion week in New York I had the honor to attend her RTW show with my photographer and friend of Barbara Maio, and see a preview of her new collection.

It's a powerful woman the one at Lhuillier’s - a contemporary heroine passing easily from an office meeting to the opening of an art gallery, a romantic dinner or the Opera. She is confident in herself and in her personality, and not afraid to play it bold - daring with pure primary colors (as the blue pant-gown) or secondary contrasting tones set against white canvases, abstract prints reminiscent of the expressionist paintings of Pollock’s and details such as the precious and delicate 3D gem appliques. 

There is something wonderfully childlike and primitive in these combinations of shapes and colors – it’s like stepping into a shop of fine arts or in one of the halls of the MOMA in New York: the rigidity of the bodices, the structure of the shift dresses and the severe lines of the jacquard pants are enlivened by micro fleuri patterns - where flowers become almost a pointillist print - and the voluptuous silhouettes of the long chiffon dresses, the discrete applications, the laces in the bright colors of tangerine and lipstick pink. "I wanted to infuse some real newness, but also keep the collection very, very bold."

Among my favorite pieces, for sure I have to mention the opening number- an emerald green, 60s shift dress - the fuchsia masxidress and the amazing Oscar-worthy creation in pale and dark orange. 

Lhuillier with this collection eventually breaks with the delicate poudré shades, pastel tones, tulle and lace, showing her more contemporary and hip side. 
For women that keep their foot on the ground (in jello-colored satin chunky high-heels).


Colore puro.

Quella di Monique Lhuillier non è una palette, ma un arcobaleno vivacissimo di tonalità sature: fucsia intensi, arancio evidenziatore, verde smeraldo, rosa bubblegum e azzurro fiordaliso. Tonalità vibranti, piene: il colore è protagonista assoluto di questa collezione ready-to-wear per la primavera del 2016, e si manifesta nella sua forma più decisa. “Volevo che i vestiti risultassero molto moderni  e contemporanei” – ha spiegato la stilista durante gli incontri con la stampa – “sono una grande fan dell’arte contemporanea, e mi sono sentita particolarmente ispirata da Ellsworth Kelly e dai colori vibranti delle sue stampe”.

Monique Lhuillier è la stilista di origini filippine conosciuta in tutto il mondo per la sua linea di (meravigliosi) abiti da sposa, e durante la fashion week newyorchese ho avuto l’onore di partecipare alla sua sfilata RTW con la mia fotografa e amica Barbara di Maio, ed ammirare in anteprima la sua nuova collezione.

È una donna potente quella di Monique Lhuillier, un’eroina contemporanea che passa con disinvoltura da un meeting in ufficio all’inaugurazione di una galleria d’arte, a una cena romantica o alla prima dell’Opera. Sicura di sé, della sua personalità, non ha paura di osare con tinte vivaci, colori primari puri, assoluti (come l’abito-pantalone blu) o toni secondari a contrasto che si stagliano su tele bianche, stampe astratte che ricordano i quadri espressionisti di Pollock e dettagli preziosi e delicati come gli applique 3D di corolle gioiello. 
C’è un che di meravigliosamente infantile e primitivo in questi abbinamenti di forme e colori, sembra di entrare in un negozio di belle arti o in una delle sale del MOMA di New York: la rigidità dei corpetti, la struttura degli shift dress e le linee severe dei pantaloni in jacquard sono vivacizzati da micro motivi fleuri – in cui i fiori diventano quasi una stampa puntinista – e dalle forme voluttuose degli abiti lunghi in chiffon, dalle discrete applicazioni, dai pizzi nei colori sgargianti del tangerine e rosa lipstick. “Volevo infondere delle vere novità, ma anche mantenere la collezione molto, molto audace.”


Tra i miei pezzi preferiti della sfilata, sicuramente ci sono l’abito di apertura – verde smeraldo, stile anni ’60 – il maxidress fucsia e quella stupefacente creazione da Oscar arancio pallido e arancio scuro. 

La Lhuillier con questa sfilata rompe definitivamente con le delicate nuance cipriate, i colori pastello e pizzi e merletti, mostrando il suo lato più audace e contemporaneo. Per donne con i piedi per terra (ed altissime scarpe di raso nei colori delle gelatine alla frutta).












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Photos: Barbara Di Maio.

2 commenti:

  1. tutto... stupendo, meraviglioso, favoloso.... una roba esagerata... li abbiamo amati tutti! ma quello plissé fucsia con scollo all'americana???? ma ne vogliamo parlare? ovviamente a te starebbero da dio tutti, perché sei una stronza magra con le physique da mannequin...un poì ti odiamo... pur amandoti follemente. d'altra parte, se sei nata così figa qualche odiata te la devi pure tirare dietro e senza lamentarti! ;-)
    Un abbraccio
    Valentina Astorino e Eva Sabin The AnarChic

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  2. L'abito lungo magenta mi ha completamente conquistata! <3

    XOXO,
    Eleonora
    It-Girl

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