lunedì 28 gennaio 2013

INNERview: Giada Curti

L’alta moda le scorre nelle vene: fin da piccola, infatti, sua nonna Eva – proprietaria di un elegante atelier - l’ha iniziata all’arte del ricamo e del taglio sartoriale. Il suo gusto raffinato, il suo talento e la sua tenacia , poi, hanno fatto il resto, rendendola uno dei nomi più importanti dell’haute couture italiana. Oggi Enrie Scielzo incontra Giada Curti, protagonista indiscussa dell’ultima edizione di Alta Roma Alta Moda, dove ha presentato la sua ultima collezione, Poème Rose.

In passerella sfilano abiti da sogno, nei toni delicati del rosa, il cipria, il verde pallido e il celeste, in un tripudio di rose (nell’allestimento, tra i capelli, sugli abiti, e persino in un’essenza che profuma le sue creazioni).

E’ come ritrovarsi in un giardino incantato, dove il fiore simbolo della femminilità per eccellenza fa da regina.

Preparatevi ad entrare nel coloratissimo (e profumatissimo) mondo di Giada Curti.

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Enrie: Giada, appena reduce da AltaRoma AltaModa. Com’è andata?

Giada: Mi ritengo molto soddisfatta! Sono riuscita a trasmettere la mia idea di donna per la prossima Primavera-Estate 2013: donne come steli su cui poggiare petali, nobili e semplici, apparentemente fragili,  che amano giocare con le trasparenze e non ostentano mai la loro femminilità, ma lasciano tutto all'immaginazione. Il feedback è stato molto positivo, ora mi godo i plausi del mio lavoro insieme a quello del mio splendido staff!
Enrie: Parlaci della collezione che hai presentato, Poème Rose.

Giada: E’ la collezione della crescita, Giada sta cambiando ed i miei abiti vivono di riflesso la mia vita! Da una donna a volte sfacciatamente sexy (quella della collezione AI12 La reine du cirque, ndt) sono passata a una creatura eterea e romantica, avvolta da nuvole di organza, pizzi impalpabili, stampe evanescenti e profumo di rose.  E’ una collezione ironica e civettuola, fatta di colori delicati e fresche fantasie di cespugli di rose.

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Enrie: In un’epoca segnata da abiti sempre più succinti, hai proposto invece un’alternativa con abiti lunghi, raffinati, che ricordano la femminilità d’altri tempi. Le donne hanno bisogno di ritrovare il loro lato romantico?

 Giada: In periodi storici come questo che stiamo vivendo abbiamo l'esigenza di un po' di romanticismo: oggi le donne come me sono sempre di  più stressate da ruoli che non gli permettono di vivere la natura originale del nostro essere: siamo lavoratrici instancabili, madri e mogli allo stesso tempo, dotate di una forza incredibile! Le donne hanno bisogno di sognare, e l'alta moda è il veicolo giusto per poterlo fare!

Enrie: Hai affermato che l’ispirazione per questa collezione sono state le donne di Elisabeth Vigèe – Le Brun. Cosa accomuna la donna di Giada Curti a quella della pittrice francese?

Giada: I colori, lo stile delle donne da lei ritratte - volti senza tempo, impalpabili – ma anche i tessuti e l’immancabile l'attaccamento alla natura, con i suoi fiori delicati.

Enrie: A proposito di fiori, la rosa è stato il vero leitmotiv di tutta la sfilata: dai petali sul parterre agli abiti profumati con essenza di rosa. Come mai hai scelto questo fiore come simbolo per la collezione?

Giada: Se tu fossi in questo momento nella mia casa saresti circondato dalle rose e dal loro profumo! E’ in assoluto il mio fiore preferito! La sua delicata fragilità mi ha sempre colpita: non c'è artista che non abbia dedicato loro una poesia, un quadro, un componimento...io le ho impresse sul corpo della mia donna!

 Enrie: L’abito a cui sei più legata o che ti piace di più di questa collezione?

Giada: Mi cogli impreparata! Devi sapere che per me gli abiti sono dei figli, nascono da un turbine di passione misto al dolore della stanchezza delle tante nottate di lavoro e al piacere di vederle camminare sulla passerella…non saprei separarmi o fare a meno di nessuno di loro!!!
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 Enrie: Dal 2011, quando è nato il tuo atelier, le tue creazioni oggi sono arrivate fino a Dubai e Mosca. Che differenze noti tra il mercato italiano e quello estero?

 Giada: Il mercato Italiano dell'alta moda vive un periodo molto difficile - cosa che non accade in isole felici come il mondo arabo, la Russia o l'Oriente - dove le donne fanno a gara per poter acquistare un capo unico, personalizzato per loro. Il mio marchio sta riscuotendo molto successo in campo internazionale, le mie clienti sono ricchissime principesse arabe, imprenditrici russe e attrici americane che fanno a gara per vestire i miei abiti sui red carpet più prestigiosi! Che dire, mi ritengo molto fortunata!



[caption id="attachment_1506" align="aligncenter" width="523"]Giada Curti con una modella nel backstage della sua sfilata Giada Curti con una modella nel backstage della sua sfilata[/caption]
Enrie: Nel 2011, ad AltaRoma, presentasti un “abito-denuncia” contro lo stalking e le molestie verso le donne: l’abito presentava le cifre dell’articolo 612 bis applicate con Swarovski e una tasca in cui portare lo spray urticante. Sei la prova che la moda non è solo una frivolezza, ma può anche diventare veicolo di messaggi sociali importanti…

 Giada: Da donna, ho sempre pensato che la moda potesse essere un veicolo importantissimo per sensibilizzare il grande mondo che gira intorno ad esso. Purtroppo l'idea del 612 venne fuori da una esperienza personale di una mia cara amica, che purtroppo oggi non c'è più! Denunciare significa salvare la vita di altre donne! Successivamente ho anche trattato il tema del matrimonio gay: feci sfilare due spose felici! La cosa fece molto scalpore, essendo io etero sposata e madre di due figli, e avendo affrontato un tema così scottante nella città dei papi! Eppure la sfilata ha riscosso ottimi consensi, tanto che il New York Times mi dedicò un pezzo bellissimo!  



[caption id="attachment_1500" align="aligncenter" width="523"]Le spose gay di Giada Curti Le spose gay di Giada Curti[/caption]
Enrie: Sbilanciamoci un po’: la sfilata che ti è piaciuta di più per questa primavera\estate e quella che ti è piaciuta di meno? 

Giada: Tra i miei preferiti, a Parigi Eliee Saab e in Italia Giambattista Valli…ma per piacere non chiedermi di più!!! (ride)

 Enrie: Puoi darci qualche anticipazione su progetti futuri che riguardano te e la tua maison? 

Giada: Ma sai, da buona meridionale quale sono la scaramanzia mi appartiene! :D Però posso dirti che ci sono appuntamenti internazionali molto importanti che vedranno il mio nome protagonista! E poi l'espansione del marchio con nuovi atelier nelle nuove capitali della moda…ma per ora non posso dire altro! :)

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Se siete curiosi di scoprire quali novità ha in serbo per noi Giada Curti, potete seguirla sul suo sito ufficiale (www.giadacurti.it) e sui suoi profili Facebook e Twitter.

Per il momento, io la ringrazio per il tempo dedicatomi e le faccio i miei migliori auguri per la sua collezione e per tutte le belle cose che, sono sicuro, il futuro le riserverà!

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Stay beautiful! ♥

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