giovedì 15 novembre 2012

INTERVIEW: CHIARA MACI, FOOD BLOGGER

Bolognese di nascita, di origine campane, ma cittadina del mondo. Ha alle spalle una laurea in giurisprudenza e una carriera nel marketing aziendale che ha lasciato per andare alla ricerca della vita “quella vera, quella che ti parte da dentro, quella che ti si legge negli occhi.”

 Decide così di aprire un blog insieme alla sorella Angela, e da lì la vita - quella vera - acquista tutto un altro sapore.

Chiara Maci, food blogger a Sorelle in pentola, sta facendo furore in TV come giudice del programma Cuochi e fiamme e con il libro In due c’è più gusto.

Enrie Scielzo intervista la food blogger più famosa d'Italia, che tra i fornelli ha trovato la ricetta del successo (e, forse, anche quella della felicità).



Dalla biografia sul tuo blog Sorelle in pentola leggo che, da buon Sagittario ascendente Sagittario, sei alla ricerca della vita "vera, quella che ti parte da dentro, quella che ti si legge negli occhi". Cosa leggono le persone negli occhi di Chiara Maci?

Leggono entusiasmo, leggono malinconia e leggono passione. Il mio ex coinquilino mi diceva sempre "hai gli occhi malinconici ma un sorriso costante". Ecco, credo vedano questo le persone in Chiara Maci.

Gestisci un blog da due anni e mezzo. Ti sei licenziata da un lavoro nel mondo del marketing aziendale e sei riuscita a trasformare una tua passione in un lavoro vero e proprio. Sono davvero in pochi quelli che ci riescono: qual è la ricetta del successo?

Eh, questa domanda me la fanno in tanti, come se esistesse una parola magica per rendere tutto più semplice. In realtà l'unico segreto è l'impegno, la costanza, la forza di volontà. E la positività nei momenti in cui ti tremano le gambe perchè pensi di aver perso tutto. Ma quando la passione è così forte, sei già sulla buona strada ...

Cos’ha il tuo blog che gli altri non hanno?

La costanza, credo. L'aggiornamento quotidiano ogni mattina alle 6, da sempre. Mai un giorno senza un post, rubriche aggiornate periodicamente e una in particolare, che parla di me Io, in fila - è forse il mio grande orgoglio e la dimostrazione che la vicinanza alle persone e la fiducia in esse la si conquista rimanendo trasparenti, sempre.

Sorelle in pentola ha circa 6000 visitatori al giorno. Quanto credi che il tuo passato da esperta di marketing ti abbia aiutato nella tua attuale occupazione?

Beh, il mio lavoro precedente è servito tantissimo, non tanto per aumentare le visite al blog (quello devo ancora capire come si fa, anche quando raggiungo picchi di 10.000 al giorno!) quanto per dare un'impostazione al blog di una certa serietà. Non volevo fosse un divertimento, volevo fosse un lavoro. Questo all'inizio ha creato dei problemi con mia sorella per obiettivi diversi, ma ho voluto continuare con la mia idea perchè sapevo che, sul lungo periodo, i risultati sarebbero arrivati.

Che differenze trovi tra i food blog italiani e quali stranieri?

Trovo intanto grafiche diverse, impostazioni diverse, ma sicuramente perché i blog stranieri che conosco sono quelli già "arrivati" in un certo senso. Mi piacerebbe conoscere blogger straniere alle prime armi e probabilmente mi renderei conto che siamo tutti uguali "online". Quello che alle volte mi sorprende però sono i testi lunghissimi che scrivono le food blogger straniere, a differenza della italiane. Magari meno post, ma tutti chilometrici :-) Comunque adoro Chez Pim, Food Beam, Chocolate and Zucchini, ma ce ne sono davvero tanti che guardo quasi quotidianamente..

Attualmente sei uno dei giudici di Cuochi e fiamme, il programma condotto da Simone Rugiati su La7D. La TV ormai è piena di programmi culinari: come spieghi questo fenomeno?

Ogni volta che mi fanno questa domanda rispondo che la gente ha voglia di tornare in cucina e di mettersi alla prova cucinando cibi sani e genuini, da sola. La televisione in questo caso è il mezzo immediato che incuriosisce, aiuta e intrattiene. Io credo che, ancora oggi, quando una persona deve preparare una ricetta si rivolga ai blog o ai libri di cucina, ma sicuramente la televisione riesce a rendere la cosa divertente e utile.

Per lavoro viaggi tantissimo. Il posto in cui ti sei sentita maggiormente ispirata?

La Thailandia! Sono rimasta lì una sola settimana, la scorsa primavera, eppure i colori dei mercati, gli odori per la strada e la meraviglia nell'assaggiare cose mai provate mi ha fatto venire voglia di tornarci e di fare una full immersion di cucina thai!

Sei impegnatissima tra la TV, il blog, il nuovo libro e impegni vari. Cosa fai per staccare la spina?

Semplice, non la stacco mai! Eheh, in questo momento non è facile: giro per l'Italia continuamente, ci sono mattine che non capisco neanche in che città apro gli occhi, ma è la vita che volevo e questo è l'importante. Volevo viaggiare, conoscere gente, scoprire luoghi e sapori diversi ed essere stimolata continuamente; oggi lo sono e non potrei essere più felice di cosi.

Non è un mistero che il tuo piatto preferito sia la parmigiana di melanzane, soprattutto se fatta da tua madre; c’è invece un alimento che proprio non sopporti?

La parmigiana la amooo! Un alimento che proprio non sopporto? Le ostriche! Non ce la faccio davvero. Ho provato mille volte ma non riesco a mangiarle!

Raccontaci un tuo disastro culinario.

Oddio, ce ne sono mille, soprattutto all'inizio! Ora è difficile perché cucino talmente tanto... ma all'inizio avevo problemi seri con i lievitati. Non capivo perché si sgonfiassero tutti in cottura e quindi, prova a riprova con torte, soufflè, tortini dolci e salati... ma chi l'ha dura, la vince, e ora sono il mio cavallo di battaglia!

Hai detto che se fossi un cibo saresti un cioccolatino con ripieno di caramello al sale. Sei per palati raffinati?

Amo follemente il caramello salato. Lo faccio in casa sempre, quasi ogni settimana e lo uso in diverse consistenze come ripieno, come copertura o come salsa di accompagnamento. Nel caso del cioccolatino è qualcosa di strano: un anno fa, circa, mi dilettavo nella mia casa di Bologna, a creare cioccolatini di ogni genere. E mi sentivo Juliette Binoche nel film Chocolat. Cosi, creando e ricreando, sono arrivata a questo guscio fondente ma non troppo croccante con un ripieno cremoso e al tempo stesso avvolgente e salato. Ero io, quel cioccolatino. Ne sono certa.

Il piatto perfetto per conquistare un uomo…

Potrei dirti gambero crudo bagnato nella burrata e accompagnato da una salsina piccante. Ma ti dico che con un buon tortellino o con un'ottima parmigiana, non si è mai tirato indietro nessuno :-)

Mangi mai al fast food (tranquilla che non lo diciamo a nessuno… )?

Oh, si! Ditelo pure, perché non me ne vergogno. Io sono una da junk food. Certo, se posso vado in ristoranti qui a Milano che replicano il menu del fast food ma in chiave sana e genuina. Il punto è che io adoro l'hamburger e non potrei farne a meno! Quindi una volta a settimana circa, la serata junk ci sta!

Ti piombano in casa 4 amici all’improvviso per cena. Cosa prepari di veloce e sfizioso?

Eheh, non mi faccio cogliere impreparata! Intanto in freezer conservo sempre dei tortini di zucchine e ricotta da passare in forno a 180° per 15 minuti, cosi intanto placo la loro fame. Poi farei uno spaghettone. Se non ho nulla in casa (impossibile), vado di aglio, olio e peperoncino, ma fatta come si deve, con acqua di cottura e risottata perfettamente! Altrimenti, se ho verdure preparo un millefoglie al volo alternato con formaggio morbido oppure, ancora più veloce, se ho legumi in scatola li scolo dalla loro acqua, li lavo e li faccio stufare con un po di olio e cipolla. Poi frullo tutto, aggiungo sale, pepe abbondante e servo la crema di cannelini o di ceci, con sopra una quenelle di ricotta o di qualunque cosa abbia in frigorifero :-)

Svelaci un dietro le quinte divertente a Cuochi e fiamme...

Un giorno Fiammetta (Fadda, ndt) aveva trovato un osso in un boccone durante l'assaggio, ma era riuscita a far finta di niente, nonostante si notasse qualcosa di strano sul suo viso. Alla fine, non riuscendo a trattenersi, era scoppiata a ridere, poi scappata dietro le quinte e Riccardo (Rossi, ndt) aveva iniziato a rincorrerla con l'estintore. Una scena epica. Ma vi assicuro che ne succedono ogni giorno, di cose assurde!

Un'ultima curiosità: sei food blogger, brand communication specialist, sommelier, scrittrice…cosa c’è scritto sul tuo biglietto da visita?

Ahaha, sai che ci ho pensato un po’ prima di mettere qualcosa? In fondo sono troppe cose, ma alla fine il mio biglietto ufficiale non recita nessuna di queste cose. Solo Chiara Maci, Sorelle in Pentola, mail, numero di cellulare  e partita iva. Appena avrò un vero lavoro, come dice mio padre, lo scriverò :-)



 Grazie mille a Chiara per la sua simpatia e la sua disponibilità! Ti aspetto per una serata junk insieme al più presto :) Potete seguire Chiara sul suo blog Sorelle in pentola e  a Cuochi e fiamme su LA7D alle 19:10.

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