sabato 28 maggio 2016

FINALLY FREE


FINALLY FREE

Che cos’è la libertà?

Me lo sono chiesta spesso durante la mia giovane vita, e soprattutto in questi ultimi giorni in cui si festeggia ancora l’approvazione delle Unioni Civili tra persone dello stesso sesso in Italia, in questi giorni alle porte del mese del pride, in questi giorni di popoli in fuga in cerca di salvezza, in questi giorni in cui prenderei e mollerei tutto per scappare lontano dal mondo, solo un zaino, tra le ande cilene o le tribù africane. In questi giorni in cui il sole è finalmente arrivato ed io ho voglia di sentirmi più leggera, meno dura con me stessa.

Se penso alla libertà penso al mare, a come si distende infinito verso l’orizzonte pure essendo finito, al suo non curarsi di avere confini di nessun tipo; perché sono convinta ci siano vari tipi di libertà, ma tutti hanno il minimo comune dominatore di abbattere le frontiere, di andare oltre l’immaginabile, di sciogliere vincoli e superare limiti.
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domenica 15 maggio 2016

APRIL 2016 BEAUTY FAVORITES


I know, I know, I'm dreadfully late - I'm not this late even when I got my winged eyeliner wrong - but but these last few weeks have been a series of things to do, work, appointments, errands, and for three days I have not even had time to open my laptop! Anyways, I can finally sit down at the desk to get you through my favorite beauty products and makeup of April, and this month I have lots of interesting little things to tell you about! Better late than never, as they say.

Lo so, lo so, sono in vergognoso ritardo. Nemmeno quando sbaglio a fare la codina del mio eyeliner faccio così tardi, ma queste ultime settimane sono state un susseguirsi di cose da fare, appuntamenti, commissioni, lavoro, e per 3 giorni non ho avuto nemmeno il tempo di aprire il PC! Finalmente però riesco a sedermi alla scrivania con calma per parlarvi dei miei prodotti beauty e makeup preferiti di Aprile, e questo mese ho tantissime cosine interessanti di cui parlarvi! 
Meglio tardi che mai, come si suol dire.

Molti di questi prodotti li ho acquistati grazie a un sito che ho scoperto da poco e che si chiama Codice Sconto 365 (codice-sconto365.it), un sito italiano di offerte e coupon dove potrete trovare numerosissimi buoni sconto da spendere nei vostri negozi preferiti (Sephora, Asos, Douglas, Feltrinelli e via dicendo) e che mi sento di consigliarvi perché lo trovo davvero un portale utilissimo!

venerdì 6 maggio 2016

QUANTO COSTA ESSERE UNA TRANS?


Quanto costa essere una trans?
Mi sono fatta due conti in tasca, ed il bilancio è stato disastroso.

Non fraintendetemi: odio parlare di soldi, lo trovo volgare; eppure mi sembra doveroso parlarne qui, sul mio blog, perché essere una trans costa, e costa tanto. E anche perché sono stanca che si parli di personaggi come Efe Bal che celebrano “il mestiere più vecchio del mondo”, i loro clienti e le loro case da sogno, e preferisco parlarvi di me che ai miei genitori non ho mai chiesto niente e faccio i salti mortali lavorando al mio blog, lavorando in un negozio, facendo la modella e lavorando anche occasionalmente in discoteca come ragazza immagine per racimolare qualche soldino in più. Ed ecco che esce la me polemica, quella politicallty scorrect.

Mi sono sempre chiesta perché la maggior parte delle trans che conosco finissero col prostituirsi, perché dovessero vendere così il proprio corpo e la propria anima, quale fosse questo nesso così forte tra l’essere transessuale ed essere una escort.
All’inizio non riuscivo a capirlo: pensavo erroneamente che molte si facessero forte del loro essere trans – debolezza di molti uomini – per foraggiare la propria mania di borse firmate, scarpe all’ultimo grido, unghie laccate e capelli da star; e per alcune indubbiamente è così, ed è una categoria di persone che sinceramente non ammiro e non invidio. Ma come in tutte le storie c’è un rovescio della medaglia, e adesso mi rendo conto della cruda verità: molte trans finiscono per fare “la vita” semplicemente per cupa e cieca disperazione, quella dettata dal voler portare avanti la propria scelta, di completare il proprio percorso. Ed è davvero difficile per ragazze che magari non riescono nemmeno a trovare lavoro (poiché ad oggi è ancora molto difficile inserirsi nel mondo del lavoro, soprattutto quando il nome sulla carta d’identità non combacia con la persona che sei fuori).

domenica 24 aprile 2016

GWEN STEFANI X URBAN DECAY EYESHADOW PALETTE: REVIEW & SWATCHES


GWEN STEFANI X URBAN DECAY
EYESHADOW PALETTE
REVIEW & SWATCHES

Ho sempre amato Gwen Stefani: la trovo una voce fuori dal coro, un personaggio anticonformista nel senso più positivo del termine, eclettico, con un suo stile distintivo che può piacere o meno, ma almeno è originale (come dimenticarsi del suo abito da sposa bianco ombré rosa?).

Per questo quando ho saputo che la cantante statunitense aveva collaborato con Urban Decay per una collezione a lei dedicata, devo dire che la cosa mi ha subito incuriosita: personalmente adoro Urban Decay, ed i loro ombretti sono tra i miei preferiti sul mercato non solo perché sono pigmentatissimi ed hanno colori stupendi, ma anche perché sono morbidi come burro e si sfumano con estrema facilità. Trovo che le loro palette siano tra le più belle e complete, ce n’è una per tutti i gusti, le loro cialde sono altamente performanti e, sì, secondo me fanno la differenza in un buon makeup.

Ero molto titubante sul pubblicare o meno questa recensione: di solito non amo di parlare di prodotti in edizione limitata che magari sono difficilmente reperibili o diventano sold out nel momento in cui viene pubblicato il post, ma ci tenevo molto a darvi le mie opinioni in merito a questa palette occhi perché la sto utilizzando tantissimo e mi piace da morire. Inoltre ho notato che è  ancora disponibile presso molti punti vendita di Sephora e sul sito ufficiale di Urban DecayPenso che l'azienda abbia aumentato la tiratura di questo prodotto in occasione del nuovo album della Stefani “This is what the truth feels like”.

lunedì 11 aprile 2016

DIARIO DI UNA TRANS: UN MESE DI TERAPIA ORMONALE


DIARIO DI UNA TRANS
UN MESE DI TERAPIA ORMONALE

Ci vuole una grande forza per essere donne; ce ne vuole molta di più per diventarlo.

Scegliere di diventare transessuale è forse l’avventura più difficile ed emozionante in cui mi sia mai imbarcata. È un percorso lento, difficile, doloroso, complicato e costoso sotto tutti i punti di vista: sociale, economico, fisico, psicologico, sentimentale. È una scelta a cui sono arrivata forse tardi nella mia vita, proprio perché non sapevo neanche io cosa tutto questo avrebbe comportato: ci ho voluto pensare bene ed essere sicura al 200% prima di fare questo grande passo ed ho aspettato - forse troppo - di avere la serenità giusta mia e di chi mi sta intorno per intraprendere questo viaggio.

La transizione nasce da uno squilibrio non solo ormonale, ma un vero e proprio gap tra quello che si è dentro e quello che si è fuori, il non vedere riflessa nello specchio la propria anima, un non accettare il proprio sesso - che va ben al di là del non piacersi o non accettare i difetti fisici che ciascuno di noi ha.
Mi rendo conto che sia una sensazione molto difficile da capire per chi non la prova in prima persona, ed è per questo che ho pensato di cominciare una nuova serie qui sul blog  - “Diario di una trans” - per raccontarvi i cambiamenti, le cure, i tempi, i costi del processo di transizione. 
Ho voluto distaccarmi un po’ dai soliti argomenti trattati su queste pagine virtuali per cercare di fare luce, spiegare, dare consigli e raccontarvi quel delicato processo di cambiamento che sto vivendo – e con me tantissime altre persone a questo mondo. Io stessa i primi tempi non facevo altro che andare su Google, cercare su Internet persone che potessero darmi delucidazioni ed informazioni su cosa mi aspettasse, come gli ormoni mi avrebbero cambiata, quali effetti positivi e negativi avrebbero avuto.