martedì 22 luglio 2014

ALTAROMA ALTAMODA: GIADA CURTI PRESENTA "SHUKRAN"


Quando ho incontrato Giada Curti nel backstage della sua sfilata, presentata il giorno d’apertura di Altaroma, la prima cosa che le ho detto è stata “Sei l’unica che riesce a superarti!”.  
E lo pensavo davvero.

Se c’era un appuntamento a cui sapevo di non poter mancare, era questo. Perché per me Giada Curti è una garanzia, sinonimo di eleganza, classe, opulenza. Le sue sfilate sono sempre tra le mie preferite, e anche quest’anno non mi ha deluso.

La location scelta per il defilé è stata l’esclusivissimo The Westin Excelsior hotel in Via Veneto, che ha lasciato a bocca aperta gli oltre 500 ospiti presenti, in una splendida sala sormontata da scenografici lampadari chandelier in cristallo che ad ogni uscita cambiavano colore come per magia, passando dal blu, al rosso, al rosa. All’improvviso non eri più nel centro di Roma, ma ti trovavi catapultato in una delle fiabe di Le mille e una notte,  tra abiti degni di Shahrazād che sfilavano accompagnati dalle note della Zaghrouta, un canto nuziale tipico della tradizione araba.

Adoro Giada Curti, e non ne ho mai fatto mistero. E’ una donna entusiasta, cordiale, di una classe innata e con un sorriso contagioso. La linea che porta il suo nome è un po’ come lei: raffinata, innovativa, romantica, tutti elementi che ritroviamo nella sua nuova collezione Shukran, un trionfo di douchesse, satin e pizzo Chantilly inframezzati da cristalli e paillettes di madreperla che rilucono come la luna nel deserto; palette morbide giocate sui toni del rosa, del bianco e dell’acciaio, che richiamano le dune sabbiose e i grattacieli di Dubai; un lusso discreto, appena accennato e mai ostentato.
Una preview esclusiva di dieci capi con cui Giada ha voluto omaggiare la sua Roma, prima di presentare la collezione completa alla Dubai Fashion Week questo autunno.

Ogni abito è un’opera d’arte: si va dal tubino tatuato di rose macramè ai preziosi turbanti costruiti in seta e ricamati di pietre, perle, paillettes e metallo. Fanno capolino anche le nuovissime Gbag, come quella in lana e cristalli che sostituisce il classico bouquet per la sposa cosmopolita, tutto all’insegna del minimal chic, in omaggio agli emirati arabi ed in particolare a Dubai, dove Giada aprirà la sua nuova boutique.

Un mondo, quello arabo, che la stilista conosce bene: tra le sue clienti, infatti, si annoverano principesse ed esponenti influenti del jet set mediorientale, che da sempre apprezzano la qualità e la classe dei capi della Curti. Shukran, che in arabo significa “grazie”, è un modo semplice e onesto di ringraziare un paese che in questo momento storico è al centro della maison.

Vi lascio alle immagini scattate durante la sfilata, e aspetto di sapere i vostri pareri a riguardo. Personalmente, Giada e le sue creazioni mi emozionano come pochi riescono a fare: è una donna da cui prendere esempio, che porta in alto il nome della moda italiana nel mondo senza mai dimenticare il suo paese e le sue origini. E quindi uno “shukran” a lei è più che dovuto!


Potete guardare le foto del mio outfit indossato durante la prima giornata di Altaroma qui.

When I met Giada Curti in the backstage of her runway show - which opened the fashion week of Altaroma Altamoda - the first thing I told her was "You are the only one who can do better than you". And I meant it. 

If there was an event I knew I could not miss it was this. Because for me Giada Curti is a guarantee, which rhymes with elegance, class, opulence. Her shows are always some of my favorites, and this year she did not disappoint. 

The location chosen for the fashion show was the very exclusive Westin Excelsior Hotel in Via Veneto, which has wowed more than 500 guests in a splendid hall topped by spectacular crystal chandeliers that changed color to each outing like magic, from blue to red to pink. Suddenly you were not in the center of Rome, but you were catapulted into a fairytale of The Thousand and One Nights, including clothing worthy of Scheherazade who walked down the runwat on the notes of the Zaghrouta, a typical wedding song of the Arabic tradition. 

I love Giada Curti, it's not a secret. She's an enthusiastic and friendly woman, with natural class and a contagious smile. Her clothing line it's just like her: elegant, innovative, romantic, all of the elements that we find in her new collection Shukran, a triumph of duchesse, satin and Chantilly lace adorned  with crystals and sequins that gleam like the moon in the desert; soft palettes of pink, white and steel that recall the sand dunes and the skyscrapers of Dubai; a discreet luxury, just mentioned and never ostentatious. An exclusive preview of ten items with which Giada wanted to honor her Rome, before presenting the complete collection at Dubai Fashion Week this fall. 

Each dress is a work of art, ranging from the little dress with tattooed macramé roses on it to the precious turbans made ​​of silk and embroidered with stones, pearls, sequins and metals. Also, the newest Gbags were shown on the runway, such as the wool and crystals one that replaces the traditional bouquet for the cosmopolitan bride, all in the name of minimal-chic, in homage to the UAE (Dubai in particular), where Curti will open her new store. 

The arabic world is very familiar to the designer: her clients, in facts, include princesses and influential members of the Middle East jet set, who has always appreciated the quality and class of Curti's collections. Shukran - which means "Thank you" in Arabic -  is a simple and honest way of thanking a country that in this historical moment is at the center of the house. 

I leave you with the pictures that were taken at the show, and I am really looking forward to hearing your opinions about it. Personally, Giada and her creations excite me like few can do; she's such a great woman, that brings up the name of Italian fashion in the world without ever forgetting her country and her roots - thus a "shukran" to her is more than due! 

You can look at pictures of my outfits worn during the first day of Altaroma here.












 





 

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Photos by Veronica Duszynski

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domenica 20 luglio 2014

ALTAROMA ALTAMODA DAY 1

ALTAROMA ALTAMODA DAY 1 
ENGLISH TRANSLATION HERE 

Hello there!

Scusatemi per la lunga assenza dal blog, ma se mi avete seguito sui miei social Instagram, Twitter e Facebook avrete notato che questa settimana sono stato nella splendida Roma in occasione della XXV edizione di AltaRoma AltaModa, la settimana della moda capitolina che, come ogni anno, ha portato in scena l’eccellenza dell’haute couture italiana.

Sfilate, inaugurazioni, mostre: un serie di eventi all’insegna della creatività, dello stile, dell’arte - a metà strada tra le salde tradizioni e la contemporaneità - AltaRoma si riconferma uno dei miei eventi preferiti del fashion system italiano, in quanto rispetto ad altre occasioni modaiole è più discreta, signorile, e dedicata a chi nutre un sincero interesse per la moda.
Tantissime le maison presenti alla manifestazione: dai nomi storici come Bulgari, Curiel, Sarli e Renato Balestra a stilisti già affermati e consolidati quali Giada Curti, Antonella Rossi, Sabrina Pereschino e Luigi Borbone, AltaRoma lascia grande spazio anche alle “nuove leve”, come Peter Langner, Rani Zakhem, Esme Vie (vincitrice della nona edizione di Who’s on next?), Greta Boldini e gli studenti dello IED Roma e dell’Accademia Koefia, il tutto ambientato tra le location più spettacolari della città eterna, come Palazzo Braschi, le Scuderie di Palazzo Ruspoli e il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Impossibile partecipare a tutti gli eventi, a meno che non si fosse dotati del dono dell’ubiquità, un teletrasporto o perlomeno scarpe che avessero meno di dieci centimetri di tacco (tutte cose di cui io ero sprovvisto), ma ho cercato comunque di documentare il più possibile quello che ho visto e vissuto in questi cinque giorni, per condividere con voi le emozioni di questa esperienza indimenticabile. 

In questi giorni pubblicherò i post relativi alla sfilate a cui ho partecipato e ai miei look, creati per l’occasione in collaborazione con Vertigo Vintage Boutique, in assoluto uno dei miei negozi vintage preferiti al mondo (e credetemi, ne ho visti parecchi!), quindi continuate a seguirmi!


Per il primo giorno ho scelto un outfit noir, che ricalca il mood austero e collegiale che caratterizza buona parte delle collezioni autunnali (Kenneth Cole, Margaret Howell, Agnes B.), ma con un inaspettato twist lolita dettato dalla trasparenza delle maniche e le parigine col tacco a spillo. Rigoroso abito doppiopetto con bottoni dorati e gonnellina da scolaretta, cappello vintage stile amish, clutch en pendant e i miei insperabili anelli Tally Weijl (li avete già visti qui). Nero e oro è in assoluto il mio abbinamento di colori preferito, lo trovo tremendamente chic! A voi piace?

Vi lascio alle foto dell’outfit scattate nei pressi dello splendido Pantheon e, come sempre, aspetto i vostri commenti!

Enrie  







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WEARING: 

Cappello/ HAT: Vertigo Vintage Boutique
Clutch: Bershka
Parigine/ SHOES: Alyssa
Anelli/ RINGS: Tally Wejil

Photos by Veronica Duszynski

lunedì 7 luglio 2014

SNAKE CHARMER


SNAKE CHARMER 

Adoro i capi con tagli asimmetrici, soprattutto quelli con un po’ di strascico: trovo donino a molte tipologie di persone, perché spezzano la figura in obliquo, slanciandola. Sono perfetti sia per i fisici petite sia per chi ha belle gambe lunghe e vuole metterle in mostra, in quanto la coda crea una specie di “cornice” che le rende il punto focale del look. Inoltre, i capi asymmetrical sono molto in voga, così ho pensato di proporvi una maglia con coda firmata Stefania Silvestri - una giovane stilista salernitana che adoro non solo per le linee, i colori e i tessuti dei suoi abiti, ma anche per il suo infinito buon gusto. 
Avevo già indossato una sua maglia in un modello simile quando ho lavorato come inviato moda per il Giffoni Film Festival, e appena ho visto questa limited edition in seta leggerissima con stampa pitone non me la sono lasciata scappare!

Nonostante sia stata proposta per la primavera/estate 2014 da stilisti come Salvatore Ferragamo, Trussardi e Roberto Cavalli, la stampa rettile si vede sempre poco in giro, e credo sia dovuto al fatto che molti ne hanno timore e la trovino un po’ trash; in questo look, invece, ho voluto dimostrarvi come può risultare molto chic ed elegante, prendendola a piccole dosi e calibrando bene gli accessori.

Il pitonato a me piace portato così, ton sur ton, su materiali impalpabili come la seta o lo chiffon in modo che la stampa rimanga in trasparenza e risulti meno “pesante”. Ho scelto di abbinare clutch e bangle in rafia di Antonello Serio perché riprendono la palette di colori della maglia e sono accessori semplici e discreti, che non caricano ulteriormente il look; inoltre, la rafia è uno dei materiali più furbi per l’estate, perché è molto resistente e non si rovina con il sole e la salsedine.

Questo look mi piace moltissimo, e lo trovo perfetto per queste giornate calde: è comodo, arioso, ma allo stesso tempo eclettico e civettuolo. Voi cosa ne pensate? Vi piacciono le stampe pitone? 
Fatemelo sapere nei commenti qui sotto! 

Enrie

I love garments with asymmetrical hemlines, especially those with a little train behind: they're flattering on many people, because they "break" the figure obliquely, slendering it. They are perfect both for petites and for those who have beautiful long legs and want to show them, as the tail creates a kind of "frame" which makes them the focal point of the look. In addition, asymmetrical hems are very popular, so I wanted to show you a beautiful tailed-top by Stefania Silvestri - a young designer from Salerno that I love not only for the lines, the colors and fabrics of her clothes, but also for her exquisite taste. I had already worn a similar top from her when I worked as a fashion correspondent at Giffoni Film Festival, and as I saw this limited edition silk version with snake print it was just love at first sight! 

Although it has been proposed for spring/summer 2014 from designers such as Salvatore Ferragamo, Trussardi, Roberto Cavalli, you don't see a lot of snake prints around, and I think it is due to the fact that many have fear of it and might find it a little "trashy"; in this look, however, I wanted to show you how it can be very chic and elegant, taking it in small doses and cleverly calibrating the accessories. 

When it comes to python pattern, I like to wear it ton sur ton, in impalpable materials such as silk or chiffon so that the print stays almost transparent an less "heavy." I've styled it with raffia clutch and bangle by Antonello Serio because they stay in the same colour palette of the shirt, and they're simple and discreet not to overpower the whole look; in addition, raffia is one of the smartest materials for summer, because it is quite resistant and will not be ruined by the sun or saltiness.

I really love this look, and i think it's perfect for these really hot days: it's comfortable and breezy, yet eclectic and flirty.
What do you think about it? Do you like snake prints?
Let me know in the comments below!

Enrie











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WEARING: 

Maglia asimmettrica/ ASYMMETRICAL TOP: Stefania Silvestri
Denim shorts: Please
Raffia clutch + bangle: Antonello Serio 
Anello/ RING: Biijoux Brigitte
Bracciale in argento e madreperla/ SILVER AND NACRE BRACELET
Espadrilles: Alcott

Photos by Veronica Duszynski

giovedì 3 luglio 2014

SUMMER MAKEUP: I MIEI CORRETTORI DEL MOMENTO

Chi mi conosce sa che sono un patito/fissato/maniaco di makeup: se potessi, andrei a vivere da Sephora e mi farei adottare da Lisa Eldridge ma, essendo tutte e due idee poco fattibili, mi sono limitato ad inaugurare sul mio blog una sezione beauty in cui vi parlerò dei miei prodotti di makeup e skincare preferiti, con recensioni, consigli e tips rubati dai backstage dei miei set fotografici.

Oggi vi parlo dei tre correttori che sto usando di più in questo momento: sono diversissimi tra di loro per uso, consistenza e prezzo (low-cost, medio e alto), ma li utilizzo tutti e tre ormai da mesi – da soli o in combinazione tra di loro - con grosse soddisfazioni . Mi piacciono perché sono tutti e tre molto leggeri e quindi non appesantiscono eccessivamente il viso, il che li rende perfetti per l’estate. 

Anyone who knows me knows I'm a fan / obsessed with makeup: If I could, I would live at Sephora and I'd ask Lisa Eldridge if she would adopt me - but since I don't think any of these things will happen I have just created a beauty section on my blog, in which I will talk about my favorite skincare and makeup products, with reviews, suggestions and tips stolen behind the scenes of my photoshoots

Today I wanna tell you about the three concealers that I've recently used the most: they are very different from each other in terms of use, consistency and price (low-cost, medium and high) but I use all of them - alone or in combination - with great satisfaction. I like them because they are all three very light and not cakey at all, which makes them perfect for summer. 


Il primo, che tra tutti è il correttore più “classico”, è il Fit Me di Maybelline.
Mi piace molto il packaging - un tubo compatto con applicatore a lipgloss – che trovo molto pratico anche da portare con sé in borsa per qualche ritocco al volo. Lo adoro perché è un correttore con una coprenza medio/bassa che si presta bene a coprire sia eventuali imperfezioni della pelle sia le occhiaie, perché ha una texture abbastanza leggera ed idratante da poter essere usato senza problemi nell’area (delicatissima) del contorno occhi.
Questo correttore una consistenza molto fluida - simile a quella di un fondotinta - che lo rende facilissimo da applicare e sfumare, e rimane a posto per ore. Inoltre, ha un fattore di protezione solare SPF18 e non è comedogeno (cioè non vi farà uscire i brufoletti) il che è un valore aggiunto.  
Di solito, in estate, utilizzo solo questo correttore nelle aree da “perfezionare” e un velo di fondotinta minerale per fissarlo e rendere più omogeneo l’incarnato, e mi ci trovo benissimo. 
L’unico lato negativo di questo correttore secondo me sono le tonalità, perché ce ne sono solo 4 disponibili. Io utilizzo il n°20 Sand e devo dire che si sposa molto bene con il mio tono di pelle.

La confezione contiene 6.8 ml di prodotto e costa circa 8 euro in profumeria. Io mi trovo benissimo con i prodotti Maybelline, e penso che presto prenderò anche il fondotinta della stessa linea (di cui sento sempre parlare benissimo) e vi farò sapere le mie impressioni!

The first, that out of the three is the most "classic" concealer, is the Maybelline Fit Me
I love the packaging - a compact tube with lipgloss applicator - which I find very practical also to carry with you in your bag for touchups. I love it because it is has a medium coverage that works well to cover blemishes as well as dark circles, because it has a light and hydrating texture that can be used without problems in the delicate eye-area. 
This concealer has a very liquidy consistency - similar to that of a foundation - which makes it easy to apply and blend, and it stays put for hours. It also has SPF18 and is not comedogenic (which means it won't make you break out) which is an added bonus. 
Usually in summer, I just use this concealer in the areas that I need to "perfection" and a veil of mineral foundation to  fix it and make it more uniform and I'm ready to go!
In my opinion, the only downside to this concealer are the shades, because there are only 6 available. I use #20 Sand and I have to say that it goes very well with my skin tone. 

The package contains 6.8 ml of the product and costs about 8 at the drugstore. I love Maybelline products, and I think that I will also buy the Fit Me foundation very soon and I will tell you my impressions!



Il secondo correttore che utilizzo più spesso è il Prep + Prime di MAC nella tonalità Bright Forecast
Tecnicamente, si tratta di un illuminante, appartenendo alla dinastia discendente dal Touche Eclat di YSL, ma trovo che rispetto a questa tipologia di penne abbia un effetto appena appena più coprente e meno illuminante, perciò mi piace perché riesce a camuffare meglio le discromie lasciando comunque un effetto fresco sulla pelle. 
Questo prodotto è disponibile in tre colorazioni, e quella che utilizzo io è Bright Forecast, perché è leggermente aranciata e quindi perfetta per coprire le occhiaie (l’arancione è il colore complementare del blu). 
Essendo un illuminante, è un prodotto non completamente opaco, quindi lo sconsiglio a chi ha occhiaie congenite o comunque molto profonde perché non le coprirebbe a dovere; lo trovo però ideale per rinfrescare lo sguardo e apparire più svegli, ed è utilizzato tantissimo per truccare gli uomini proprio perché ha un effetto molto naturale e un’ottima durata.

Il tubo contiene 3.6 g di prodotto e costa 25.21€ nei punti vendita MAC CosmeticsHo notato che Sephora ha un prodotto molto simile a questo (la tonalità corrispondente è la 06), ma non avendolo provato non so dirvi come sia la sua prestazione. Magari lo proverò appena avrò finito questo e vi farò sapere!

The second concealer I use more often is the MAC Prep + Prime in the shade Bright Forecast
Technically, this is a highlighter - since it belongs to the dynasty descended from YSL Touche Eclat - but I find that this has slightly more coverage and less highlighting effect than the others.
This product is available in three colors, and the one I use is Bright Forecast, because it is orange-based and therefore perfect to cover dark circles (orange is the complementary color of blue). 
Being a highlighter, is a product is not completely opaque, so I do not recommend it to those who have very deep dark circles because it won't just be enough; anyway, I find it ideal to look more awake and fresh, and it is used a lot to do mens makeup because it has a very natural effect and good lasting power. 

The tube contains 3.6 grams of product and costs €25.21 at MAC Cosmetics
I have noticed that Sephora has a product very similar to this (the corresponding shade is 06) but since I never tried it I can not tell how it performs. Maybe I'll try that as soon as I finish this and let you know!



L’ultimo correttore di cui voglio parlarvi è il Colour Corrector bianco di Wjcon.
Se il Prep + Prime è un illuminante che io utilizzo come correttore, il Colour Corrector è un correttore che io utilizzo come illuminante (e se a questo punto avete rinunciato a capirmi non vi biasimo!)

Vi spiego: i correttori bianchi sono alla base del trucco delle drag queen, perché – in combinazione ai prodotti da contouring, come le terre – riescono a rimodellare il volto, rendendolo più femminile se utilizzato nei punti giusti. 
Il motivo è semplice: essendo i correttori prodotti matte per definizione, riescono a dare un effetto più naturale rispetto agli illuminanti classici, che contengono particelle che riflettono la luce. 
Io uso questo correttore principalmente per un trucco da sera o quando voglio un effetto highlight più accentuato, applicandolo nei punti in cui si applica normalmente l’illuminante (zigomi, ponte del naso, centro della fronte, arcata sopraccigliare, arco di cupido e mento).
Il motivo per cui mi piace questo correttore è che non è un bianco “sparato”, ma rimane sempre un po’ in trasparenza sul viso, e lo si può utilizzare in vari modi a seconda del tipo di trucco che si vuole creare: si può mettere sotto il fondotinta - in modo da creare solo un gioco di luci e ombre non troppo evidente - oppure sopra il fondotinta, da solo come illuminante leggero o sotto un illuminante in polvere per un effetto più esagerato; il fatto che non sia iper-pigmentato, infatti, permette tranquillamente di passare da un effetto sheer a un effetto drag queen (appunto).  
Credo che torni sempre utile avere un correttore bianco nel beauty case - soprattutto se, come me, non avete zigomi prominenti – e questo è così economico che vale la pena di provare. Potete anche utilizzarlo come base per ombretto (ne farà risaltare di più il colore e la pigmentazione), o come un semplice illuminante in crema se avete la carnagione molto pallida.

Nella confezione ci sono 8 ml di prodotto e il costo è di 6.50 (ma potete trovarlo scontato a 4.90, vi lascio il link qui.)

The last concealer I want to talk about is the white Colour Corrector concealer by Wjcon
If Prep + Prime is a highlighter that I use as a concealer, the Colour Corrector is a concealer that I use as highlighter (and if you have given up at this point to understand me I cannot blame you!) 

Let me explain: white concealers are at the base of drag queens makeup, because in combination with contouring products - such as bronzers- they can actually reshape the face, making it more feminine if used in the right places. 
The reason is simple: since the correctors are matte, they give a more natural effect than the traditional highlighers, which contain particles that reflect thelight. 
I use this concealer primarily for "red carpet" makeup or when I want to a more visible highlighting effect, applying it as you would normally do with your highlighter (top of your cheekbones, bridge of the nose, center of the forehead, brow bone, cupid's bow and chin). 
The reason why I like this concealer is that it is not a up-in-your-face kind of white, but it has a nice transparency to it, and you can use it in several ways depending on the type of makeup that you want to create: you can put it under foundation - just create a subtle sculpting effect that is not too obvious - or over foundation, either on its own or under an illuminating powder for a more dramatic look. The fact that it is not super pigmented , allows you to easily go from a sheer effect to a drag queen out (told ya). 
I think it's always nice to have a white concealer in your makeup arsenal - especially if you do not have prominent cheekbones like I do - and this is so cheap that it's worth a try! You can also use it as a eyeshadow base (it make the color pop) or as a regular creamy highlighter if you're really pale.

In the pack there are 8 ml of product and the cost is € 6.50 (but you can find it discounted at 4.90 €, I leave the link here.)




Insomma, questi sono i correttori che sto utilizzando di più in questo periodo. Ne avete mai provato qualcuno? Quali sono i vostri correttori preferiti? E soprattutto, ci avete capito qualcosa di questo post? :D

Fatemelo sapere nei commenti qui sotto! 

So, these are the concealers that I'm currently using the most. Have you ever tried one of thse? What are your favorite concealers?
Let me know in the comments below!

Enrie 

lunedì 30 giugno 2014

ORANGE IS THE NEW BLACK


ORANGE IS THE NEW BLACK 

Adoro i gioielli etnici, e ne compro sempre qualcuno quando sono in viaggio o quando li trovo nei mercatini: costano poco, e credo aggiungano un tocco di personalità ad ogni outfit perché sono unici, raccontano di viaggi in mete lontane, storie avventurose, tradizioni e culture da scoprire. Oggi voglio presentarveli così, in un look shabby chic ideale per lo shopping in città.

Vi avevo già dato un anteprima di questo outfit su Facebook e Instagram e finalmente - con un po' di ritardo, pardon! - riesco a postarvi le foto scattate con la bravissima Veronica Duszynski.

Protagonista assoluta è la splendida borsa in pelle di Vestròs, in uno dei colori più trendy del momento: l’arancio. L’abbiamo visto proposto in tutte le sue declinazioni sulle passerelle di Jenny Peckham, Christian Siriano, Costello Tagliapietra, Monique Lhuiller e Rebecca Minkoff, e a me è piaciuto moltissimo questo punto di colore molto scuro e vivido, quasi tendente al rosso, che trovo perfetto per l’estate. 


Il look è molto casual e rilassato, con echi degli anni ’90 negli shorts a vita alta, la stampa geometrica della camicia-kimono e le scarpe con la suola alta. Ho pensato di aggiungere accessori in tinte a contrasto come il turchese e il verde agata per creare un mix etno-urbano insolito e colorato.

Spero che questo look vi piaccia, e aspetto le vostre opinioni in merito!

I love ethnic jewels and I always buy some when I travel or when I find them at flea markets: I think they add a personal touch to any outfit because not only they are unique and inexpensive, but they also tell of travels in faraway lands, adventurous stories, habits and cultures to discover. 
Today I want to introduce them in this shabby chic look shot by the talented Veronica Duszynski - of which I had already given you a sneak peek on Facebook and Instagram.

The absolute star of this look is the gorgeous leather bag by Vestròs, in one of the trendiest colors of the moment: orange. We've seen it on the catwalks of Jenny Peckham, Christian Siriano, Costello Tagliapietra, Monique Lhuiller and Rebecca Minkoff among others, and I just fell in love with this very dark, vivid, almost reddish shade, which I find to be perfect for the summer.

The look is very casual and relaxed, with echoes of the '90s like the high-waisted shorts, the geometric print of the kimono shirt and the wedged shoes. I've added exotic accessories in contrasting colors such as turquoise blue and agate green, to create an unusual and colorful ethno-urban mix.

I hope you like this look and I'm curious about your opinions!










WEARING: 

T-shirt: H&M
High-waisted denim shorts: Levi's vintage
Kimono shirt: Stradivarius
Cintura/BELT: vintage
Borsa/BAG: Vestròs
Scarpe in pelle con suola alta/SHOES: Lia Diva
Collana con pendente a forma di chiave/ KEY NECKLACE: Primark
Gioielli etnici/ ETHNIC JEWELS

Photos by Veronica Duszynski